Dopo qualche anno di lavoro oscuro, anche grazie a Lamine Yamal, Jorge Mendes si è ripreso la scena del calcio mondiale

La fine del rapporto con Cristiano Ronaldo, nel 2022, sembrava aver appannato un po' l'immagine del superagente portoghese. Nulla di più sbagliato.
di Redazione Undici 03 Giugno 2025 alle 02:48

Pochi uomini di calcio sono stati e/o sono più potenti di Jorge Mendes. Lo dice la sua incredibile storia personale, lo dice il faraonico roster della Gestifute – la sua società di procure – e lo dice l’enorme influenza che esercita sul PSG, sul Barcellona, su alcuni grandi club della Premier League. Ecco, tutti questi impegni un po’ oscuri – e un po’ controversi – hanno scandito gli ultimi anni del superagente portoghese, che dopo la fine del suo storico rapporto con Cristiano Ronaldo (anno 2022) sembrava aver perso la sua centralità assoluta nello scacchiere del calcio mondiale. Nulla di più falso: come detto, Mendes stava letteralmente “guidando” – come agente di giocatori, ma a volte anche come dirigente-ombra – il calciomercato di squadre di livello assoluto. E non solo: subito dopo il passaggio del suo ex assistito Ronaldo all’Al-Nassr, Mendes ha iniziato ad aprirsi verso le squadre della Saudi Pro League e del fondo PIF, ed è così che diversi nomi della sua agenzia sono finiti a giocare in Arabia – tre nomi su tutti: Rúben Neves, João Cancelo e Fabinho.

Adesso, però, come se tutto questo non bastasse ancora, sappiate che Jorge Mendes è tornato al centro della scena. Come procuratore, come agente. O meglio: come agente di alcuni dei più grandi talenti del calcio mondiale. Il primo in assoluto, per tanti motivi, è ovviamente Lamine Yamal: il giovanissimo fenomeno del Barcellona ha da poco rinnovato il suo contratto con il club catalano, e a condurre la gigantesca operazione è stato proprio Mendes. Che, non a caso viene da dire, è volato per due volte fino a Barcellona per poter trattare di persona, per poter gestire dal vivo ogni aspetto delle negoziazioni. Per un calciatore e per un affare del genere, come dire, è inevitabile che si muova anche il “grande capo”. Naturalmente si è trattata anche di una mossa di immagine, di marketing, Jorge Mendes ha voluto ribadire che è sempre il procuratore più importante e influente del pianeta.

In realtà la rinnovata grandezza di Mendes va oltre Yamal, che di per sé già basterebbe: come scrive Diário As in questo articolo, la Gestifute in questo momento è l’agenzia che cura gli interessi di Barcola, Vitinha, Balde, João Neves, Zaïre-Emery, Yoro, Nico González e Isco. In questo roster di superstar del futuro ci starebbe anche Ansu Fati, se non fosse che stiamo parlando di un aspirante fuoriclasse precocemente in declino. E lo stesso discorso vale anche per João Félix. Infine, ma non in ordine di importanza, Mendes ha anche la procura di Rodrigo Mora. Che, per chi non lo conoscesse, è semplicemente il teenager più scintillante del calcio portoghese, una specie di aspirante Lamine Yamal che ha già fatto vedere cose bellissime nella sua prima stagione col Porto. E che un mese fa ha compiuto 18 anni. Insomma, in virtù di tutti questi nomi si può dire che Jorge Mendes abbia già costruito una sorta di Dream Team giovanile a marchio Gestifute. Ora non resta che capire quanti di loro, tutti già acquistati dai top club di tutto il mondo o destinati ad andarci a stretto giro, riusciranno a mantenere le promesse.

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