I nuovi talenti NBA nascono all’adidas Eurocamp di Treviso

A Treviso, per tre giorni, La Ghirada si trasforma: ci sono scout americani, ragazzi destinati a diventare stelle. La nuova generazione prende vita sotto gli occhi di leggende come Derrick Rose e Goran Dragic.
di Jacopo Morelli 04 Giugno 2025 alle 13:11

Treviso, durante l’Eurocamp, è invasa dalle stelle dell’NBA. Per farvi un esempio: può capitare che per le vie intrecciate tra le casupole e i canali incontriate Sasha Djordjevic interdetto davanti al telefonino, un po’ spaesato, che vi chiede indicazioni per trovare il ristorante in cui ha prenotato. Oppure che uno scout atterrato direttamente dall’America si sieda accanto al vostro tavolo durante un aperitivo. Il basket riempie il tessuto della città, che a sua volta rinasce costantemente dentro la città dello sport. Per i trevigiani è La Ghirada, una culla voluta dai Benetton nel 1982, ventidue ettari capaci di far germogliare qualsiasi attività: dal rugby alla pallavolo. Ecco, è proprio qui che adidas ogni anno organizza l’Eurocamp. O meglio: costruisce opportunità.

Costruirsi il futuro

Parliamo dell’unica chiave in Europa per poter accedere al Draft NBA. Quindi la palestra de La Ghirada, per tre giorni, si è riempita di giovani talenti: c’è chi è già sui taccuini degli scout, chi fa la differenza nelle giovanili e chi invece è pronto per sbocciare. È l’occasione che ti cambia letteralmente la vita, quella che rende possibile il salto in America. I ragazzi lo sanno, glielo ricorda anche un cartellone in sala da pranzo con i giocatori degni di nota: Gallinari, Belinelli, Dragic, Yabusele. Qualche anno fa erano lì, come loro, carichi di speranze. Poi è entrata la tripla giusta al momento giusto, e la carriera ha preso il volo.

Sono giorni intensi, tra partite, tiri liberi, esercitazioni in cui ogni passo nella vetrina deve essere perfetto. Sono giovani, giovanissimi. Attorno al campo tutti gli occhi seguono le loro mosse. Al fianco dei coach ci sono nomi che hanno segnato l’NBA come Goran Dragić, o che hanno vinto tutto in Europa, come Kyle Hines. Il loro ruolo è quello di scoprire la nuova generazione di talenti, aiutando i ragazzi a lanciarsi definitivamente nel basket professionistico.

Il discorso di Derrick Rose

Ad aspettarli, al centro del campo, c’è un ragazzo di Chicago. Adesso ha le treccine, indossa un completo adidas. Derrick Rose parla ai ragazzi come se fosse un fratello maggiore, con la sensibilità di chi si è ritrovato nel buio dopo aver stretto il basket mondiale nel palmo di una mano. Lo ascoltano tutti, in silenzio. Quando finisce il discorso viene circondato: ci sono bambini che gli chiedono un autografo, poi i giocatori che lo fermano per un consiglio. Perché non capita tutti i giorni di ricevere una dritta da uno dei più forti di sempre.

Nella Ghirada si percepisce la portata di un appuntamento come l’Eurocamp. Si legge negli occhi dei ragazzi, sugli appunti degli scout. Potrebbe essere un momento decisivo nel percorso di un giocatore, dove ci si gioca il sogno di una vita. I migliori talenti del mondo si riuniscono per tre giorni. Così ecco la precisione e la tecnica di Andrej Kostic, 2006 della Stella Rossa, oppure il premio di miglior difensore di Saliou Niang. Nato in Senegal, Niang è naturalizzato italiano e ha vinto la Coppa Italia con la maglia dell’Aquila Trento. Nella notte di Brooklyn del 26 giugno, durante il Draft NBA, la sua carriera potrebbe cambiare come quella dei ragazzi presenti a Treviso. Perché l’adidas Eurocamp costruisce opportunità.

Leggi anche

>

Leggi anche

Altri sport
Le Olimpiadi Invernali dell’Italia cominciano con Stefania Constantini e Amos Mosaner, che hanno portato il curling azzurro ai massimi livelli
La coppia mista ha vinto l'oro olimpico e mondiale, e sarà protagonista nelle primissime gare come nella cerimonia d'apertura.
di Redazione Undici
Altri sport
Sento il fuoco delle Olimpiadi che arde dentro, intervista a Sofia Goggia
Una delle sciatrici più vincenti della sua generazione racconta una vita vissuta a mille all’ora, con tante cadute, tantissime rinascite e un appuntamento fisso nella mente: i Giochi Olimpici Invernali.
di Massimiliano Gallo
Altri sport
Sono orgoglioso di essere così longevo, nello snowboard non è così scontato: intervista a Mark McMorris
ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – Lo snowboarder canadese è pronto a godersi la sua Olimpiade. Intanto riguarda e rivive, in modo pratico e asciutto, la sua leggendaria carriera.
di Arianna Galati
Altri sport
La celebrità non basta: la Nazionale giamaicana di bob sta crescendo e vuole continuare a esistere, ma per riuscirci ha bisogno di aiuto
Abbiamo intervistato un portavoce della squadra caraibica, che prima di Milano Cortina 2026 ha lanciato una raccolta fondi: era l'unico modo possibile per finanziare la spedizione olimpica, conquistata in mezzo a mille difficoltà.
di Giuliana Lorenzo