Igor Thiago si è preso il Brentford, sta segnando tantissimo in Premier e adesso può puntare anche al Brasile di Ancelotti

È esploso relativamente tardi, e anche in Inghilterra l'avvio non è stato brillantissimo, ma adesso è il miglior attaccante brasiliano nelle leghe top in Europa.
di Redazione Undici 30 Novembre 2025 alle 17:47

Il Brasile potrebbe aver trovato il suo centravanti per il mondiale dell’anno prossimo negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. E il suo nome è decisamente uno di quelli che non ti aspetti, perché uno penserebbe al ritorno di Gabriel Jesus dopo l’infortunio, oppure a Richarlison o João Pedro. E invece c’è un attaccante eleggibile nella Seleção che gioca in Premier e che sta facendo meglio di tutti i suoi concorrenti. Rispetto agli altri bisogna guardare al Sud di Londra, per la precisione al Brentford. Dove Igor Thiago si sta prendendo club e tifosi a suon di gol.

La doppietta contro il Burnley, la terza stagionale dopo quelle contro Man United e Newcastle, ha portato il suo bottino stagionale a quota 13 gol in undici gare, una cifra seconda solo a quella di Erling Haaland, e ha offerto un’ulteriore prova che la scommessa da 30 milioni di sterline fatta dalle Bees in nell’estate del 2024 sia stata saggia. Eppure i tifosi del Brentford devono aver avuto dei dubbi nel corso della scorsa stagione. Arrivato dal Club Brugge per sostituire Ivan Toney,  l’impatto non è stato granché: la sua annata d’esordio in Inghilterra è stata piuttosto discontinua, due infortuni al ginocchio lo hanno limitato a sole otto presenze, 168 minuti e zero gol.

Anche la situazione del Brentford non ha aiutato a rintuzzare l’entusiasmo: dopo aver perso Thomas Frank, il loro capitano Christian Nørgaard e gli attaccanti Bryan Mbeumo e Yoane Wissa – responsabili del 60% dei gol e di un quarto degli assist della scorsa stagione – non ci si aspettava che le Bees sorprendessero come negli ultimi anni. Pochi pensavano che avrebbero sconfitto Liverpool, Newcastle, Manchester United e Aston Villa, quasi nessuno osava sperare che l’avrebbero fatto con Igor Thiago protagonista. Anche perché parliamo di un attaccante con una storia del tutto peculiare: cresciuto a Gama, vicino a Brasília, alla stessa età in cui molti giovani dell’academy inglesi pensano a quali scarpe indossare, lui si assumeva già responsabilità enormi. Suo padre è morto quando aveva 13 anni, lasciandolo solo a dover pensare a sua madre, Maria, che lavorava come operatrice ecologica. Thiago ha svolto vari lavori per aiutare la famiglia, come portare la spesa in un supermercato locale o lavorare come muratore, mentre continuava a coltivare il sogno del calcio professionistico. «Quegli anni difficili mi hanno aiutato come uomo e come persona«, ha spiegato il giocatore in diverse occasioni. «Mi hanno insegnato ad apprezzare le piccole e grandi cose della vita». Ha giocato per il club locale Verê FC prima di firmare per il Cruzeiro, con cui ha esordito tra i professionisti a 18 anni. Quattro gol in 43 presenze in Série B non hanno sconvolto il Brasile, ma il suo potenziale si vedeva. Nel 2022 ha fatto il salto in Europa, firmando per il Ludogorets, dove i suoi 21 gol e 11 assist hanno aiutato il club a vincere due titoli consecutivi.

Le sue prestazioni hanno impressionato il Club Brugge, che lo ha acquistato nell’estate 2023 per dieci milioni di euro. Una cifra che si è rivelata un vero e proprio affare, per la squadra belga: Thiago ha segnato 18 gol in campionato al primo colpo, abbastanza per attirare l’attenzione del team di scouting analitico del Brentford. È diventato il loro acquisto record nel luglio 2024, ma il compito che lo aspettava in Inghilterra non era semplice: succedere a Ivan Toney, che aveva segnato 36 gol in 83 partite did Premier League. Gli infortuni lo hanno frenato e il suo ruolo è diventato ancor più complicato, dover far dimenticare Mbeumo e Wissa. Il Brentford ha un curriculum eccezionale nel sostituire i giocatori: Ollie Watkins, Saïd Benrahma, Neal Maupay, David Raya, Toney ed Ezri Konsa sono tutti andati via negli ultimi anni. Ogni partenza ha generato dubbi sui rimpiazzi, ma la squadra raramente ha perso colpi. Anzi, spesso è migliorata.

Ma quest’estate la situazione sembrava diversa. Il Brentford aveva perso tre marcatori prolifici in due stagioni e doveva puntare su Igor Thiago, con pochissima esperienza in Premier League, per sostenere gran parte del peso offensivo. Inoltre hanno scelto di sostituire Frank con Keith Andrews, giovane allenatore dei calci piazzati, alla sua prima esperienza da head coach. A metà settembre le Bees aveva iniziato la stagione con una vittoria nelle prime quattro partite. Oggi sono reduci da quattro successi nelle ultime sette gare, e hanno trovato un grande attaccante: Igor Thiago si è infatti dimostrato bravissimo nel gestire i lanci lunghi, nel muoversi alle spalle delle difese avversarie. Conclude con decisione – il suo tasso di conversione del 32% è tra i migliori della lega – e si abbassa per collegare il gioco, proteggere il pallone e creare occasioni. Sa usare anche la forza, e in questo senso il suo metro e 91 di altezza rappresenta un fattore cruciale in una squadra costruita su transizioni rapide. La sua abilità nel gioco aereo (è secondo per duelli aerei vinti tra gli attaccanti in questa stagione) e il lavoro instancabile lo rendono un incubo per gli avversari.

La forma di Thiago è esplosa al momento giusto. Quando mancano sette mesi al Mondiale, è inevitabile che sia finito nel radar di Carlo Ancelotti. La concorrenza per un posto nell’attacco del Brasile è feroce, con tanti attaccanti in lotta per un posto accanto a Vinícius Junior. Eppure, di centravanti puri come Igor Thiago non ce ne sono poi tanti, soprattutto con quelle caratteristiche. E infatti, in questo momento è l’attaccante brasiliano più prolifico nei cinque maggiori campionati europei. «Ho sempre sognato di poter giocare per il Brasile», ha detto l’attaccante del Brentford al giornalista Josué Seixas. C«hiedo a Dio che, quando mi porterà in Nazionale, io non voglia andarci tanto per andarci. Quando ci arriverò, voglio restarci». Sembra proprio aver intrapreso la strada giusta.

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