Il Siviglia e i suoi tifosi stanno vivendo anni difficili, sia in campo che fuori: l’Europa League vinta nel 2023 è stata un vero e proprio canto del cigno, da allora il club andaluso è piombato in una durissima crisi tecnica, aggravata – ma forse sarebbe meglio dire causata – dalla confusione e dalle faide che avvelenano la società dall’interno, a partire dalla proprietà e dai dirigenti. Per tutta risposta, i gruppi organizzati e diversi altri sostenitori hanno contestato duramente i vertici del Siviglia, invitandoli a “liberare” la loro squadra del cuore, ma al tempo stesso non vogliono che le azioni del club finiscano nelle mani di fondi stranieri. Ecco, questa situazione di stallo potrebbe risolversi grazie al ritorno di Sergio Ramos. Non come giocatore, ma addirittura come (com)proprietario della società.
La notizia è stata lanciata dall’emittente Cope Sevilla ed è stata verificata e confermata anche da El País, uno dei quotidiani più autorevoli di Spagna. In pratica, Ramos si è presentato come uomo-guida di un gruppo di investitori interessati a rilevare la maggioranza del club. Anzi, sarebbe già arrivata un’offerta piuttosto importante all’attuale proprietà. Che ha un assetto ampio e variegato: il 28% delle azioni in mano alla famiglia Del Nido; José Castro, l’attuale vicepresidente, e il cosiddetto Gruppo Utrera, più la famiglia Alés, detengono il 23%; la famiglia Carrión detiene il 15%; e il cosiddetto “Gruppo Americano” controlla un altro 15% delle quote.
Stando a quanto riporta El País, Ramos e il suo gruppo avrebbero presentato un’offerta a tutti gli attuali soci. Anche Antonio Lappi, imprenditore sivigliano e tifoso del club biancorosso, avrebbe fatto una proposta d’acquisto formale, solo che poi la pesante situazione debitoria del club andaluso – nell’ultimo bilancio sono state dichiarate perdite per 50 milioni, l’indebitamento “ufficiale” è pari a 70 milioni, alcune fonti sostengono invece che il Siviglia sia in arretrato di circa 300 milioni di euro – ha fatto arenare anche questa trattativa.
È ancora difficile capire come andrà a finire questa storia. Anche perché, sempre secondo El País, Ramos sarebbe il garante – nonché volto di copertina – di un gruppo fondato su capitali stranieri. Non proprio il miglior abbrivio per il pubblico andaluso, che – come spiegato in precedenza – si è già detto contrariato all’idea che il Siviglia finisca nelle mani di una proprietà non spagnola. E poi c’è da fare anche una postilla: per quanto possa sembrare incredibile, Sergio Ramos non è una figura apprezzata dall’intera comunità sevillista. Ai tempi del suo passaggio in Andalusia dopo la fine dell’esperienza con il PSG, ovvero nell’estate del 2023, il difensore spagnolo fu accolto in modo tutt’altro che entusiasta dal gruppo Biris Norte, uno dei più caldi e influenti tra tutti quelli che popolano lo stadio Sánchez Pizjuan. Per altro quella stagione non finì proprio benissimo, Ramos decise di lasciare di nuovo Siviglia e di tentare un’esotica avventura nel calcio messicano. Ora starebbe pensando di tornare in quella che di fatto è stata la sua prima casa, di nuovo, però con un ruolo diverso: sempre centrale, figuriamoci, ma decisamente più istituzionale. Sarà – o comunque sarebbe – interessante capire la reazione del pubblico del Siviglia, a una notizia/ipotesi così particolare, così suggestiva.