La Roma può partire da due dati molto promettenti, ora che ha praticamente preso Robinio Vaz. La prima è che l’attaccante che sta per arrivare dal Marsiglia sa incidere sulle partite, e pure tanto, anche se gioca poco. Almeno questo è quello che ha fatto capire nei 373 minuti di Ligue 1 che gli ha concesso De Zerbi, un tempo di gioco in cui ha messo insieme quattro gol e due assist. La seconda è che stiamo parlando di un ragazzo nato nel 2007. Gli osservatori del Sochaux, uno dei migliori club francesi quando si tratta di lavorare con i giovani, l’hanno pescato Val la Fourré, torre Véga, banlieue a nord-ovest di Parigi. Dove Robinio divideva il suo tempo tra scuola e partite con gli amici nei mega parcheggi in cemento della periferia della capitale.
L’Olympique Marsiglia se lo è portato a casa già formato, per quanto possa essere formato un ragazzo di 17 anni. Il resto ce lo ha messo Roberto De Zerbi. Centellinando il suo impiego, facendo sì che si guadagnasse sudando ogni scampolo di partita, che capisse come limare i suoi istinti tattici da freestyler per entrare in un sistema estremamente codificato come quello il suo. Così come è sofisticato il gioco di Gasperini, che in attesa degli esterni d’attacco, –soprattutto a sinistra – ha iniziato a sistemare il buco della punta centrale, soprattutto dopo gli infortuni di Dovbyk e Ferguson. Vaz infatti è una punta atletica e capace di attaccare la profondità, come piace a lui. Se andate su Youtube a cercare i suoi video ne troverete pochi e abbastanza corti. Un po’ perché di lui Robinio Vaz (chiamato così dal papà, che ovviamente è un fan di Robinho) non è che si è ancora visto molto, un po’ perché sembra un attaccante molto pratico. Dribbling solo se serve, meglio un tocco e via, tiro ogni volta che la visuale della porta è libera.
La Roma lo ha pagato tanto, 22 milioni, per prendersi Vasz. Una bella cifra per un teenager che, di fatto, ha giocato solo 16 partite in Ligue 1. Da questo punto di vista, l’affare per l’OM è stato perfetto: nel 2024 lo ha acquistato per 200 mila euro e lo ha mandato nella squadra B, dove il ragazzo di origini guineane ha segnato sei gol in otto presenze. Il grande salto di qualità è arrivato nel gennaio del 2025, quando Vaz ha fatto il suo debutto in prima squadra con il Marsiglia in una partita di Coppa di Francia, seguito poche settimane dopo dalla sua prima presenza in Ligue 1.
Dal punto di vista antropometrico e tecnico, Vaz è un attaccante moderno: alto 1,85 metri, combina una notevole fisicità con una buona velocità e una tecnica individuale ben oltre sopra la media. Non è un centravanti statico, ma un giocatore dinamico che tende a partecipare alla manovra, venendo incontro ai compagni per facilitare la costruzione del gioco e utilizzando il corpo per proteggere il pallone e creare spazi. La sua mobilità lo rende anche efficace nel ruolo di punta “boa” in un attacco a due, ma può essere utilizzato anche come seconda punta.
Le qualità che più risaltano nei rapporti di scouting e nei dati statistici sono la sua capacità di combinare velocità, tecnica e senso della posizione. In Ligue 1 Vaz ha tirato con una certa frequenza per un giovane con ancora poco spazio di gioco e ha dimostrato di saper sfruttare le occasioni che gli sono state concesse. Il suo profilo è stato paragonato a quello di attaccanti che non si concentrano esclusivamente sul gioco di sponda, ma cercano costantemente il dialogo con i compagni e la verticalità in progressione. Nonostante i numeri ancora contenuti, Vaz ha già mostrato segnali di maturità in campo. Ha giocato anche qualche spezzone in Champions League e ha accumulato esperienza internazionale con le nazionali giovanili francesi, dalle Under 16 fino alla recente convocazione con l’Under 20, confermando la fiducia che la Federazione francese ripone nel suo sviluppo.
La stagione con il Marsiglia è stata positiva dal punto di vista delle prestazioni, ma anche complessa in termini di rapporto contrattuale con il club: le trattative per il rinnovo del contratto non sono andati a buon fine, soprattutto a causa di una differenza tra le richieste salariali del giocatore e ciò che il club francese sembrava disposto ad offrire. Questo stallo ha aperto la porta alla possibilità di una cessione già nella finestra di mercato invernale e lì si è inserita la Roma, brava ad anticipare l’interesse di diversi club di Premier League, Aston Villa in testa, e della Bundesliga. Deve ancora migliorare in aspetti come il posizionamento in area e la continuità di rendimento su tutta la durata delle partite, ma allenarsi con giocatori più esperti e confrontarsi con un campionato competitivo come la Serie A potrebbe essere determinante per la sua crescita futura. In questo senso, lavorare con Gasperini può solo essere d’aiuto.