Yassine Bounou l’ha fatto di nuovo: il Marocco è andato ai rigori e lui è stato decisivo (con una parata mai vista prima)

Il portiere dell'Al-Hilal ha confermato le sue straordinarie capacità sui tiri dagli undici metri.
di Redazione Undici 15 Gennaio 2026 alle 14:17

Dopo aver battuto la Nigeria in semifinale, il Marocco è in finale di Coppa d’Africa, ed è la prima volta che succede dal 2004. Nell’ultimo atto, contro il Senegal, la Nazionale allenata da Walid Regragui proverà a interrompere un altro sortilegio: quello che dura dal 1976, l’anno dell’ultima (e unica) vittoria nel torneo continentale. Il contro Osimhen e compagni è arrivato ai rigori dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e dei supplementari, e il protagonista della lotteria finale è stato Yassine Bounou, il portiere marocchino, autore di due parate decisive – di cui una mai vista prima. È una sorta di déjà vu, per i Leoni dell’Atlante (lo storico nickname dei giocatori del Marocco): anche contro la Spagna, negli ottavi di finale dell’ultimo Mondiale, l’attuale giocatore dell’Al-Hilal (ma che in passato ha giocato anche nel Siviglia) era stato determinante con due rigori parati.

È per via di questo storico che Bounou è stato ringraziato e celebrato con parole importanti da parte del suo ct: «Quando si va ai rigori, le possibilità sono sempre 50-50. Però noi abbiamo il miglior portiere del mondo quando si tratta di calci di rigore, e questa cosa ovviamente ci dà fiducia. Se dobbiamo fronteggiare un rigore, nessuno ha paura perché sappiamo che Bounou può sempre pararlo». Anche il capitano del Marocco, Achraf Hakimi, ha detto frasi molto impegnative: «Ci alleniamo a battere i rigori, fa parte del gioco. E poi Bounou è uno dei migliori al mondo, anzi per me è addirittura il migliore in assoluto. L’ha dimostrato spesso e lo ha fatto di nuovo anche stavolta».

Bounou ha parato il primo rigore a Chuwkueze tuffandosi sulla sua destra, ma il tiro era debole e prevedibile e l’intervento non è stato così complicato. La seconda parata, però, è stata particolarissima. Mai vista prima, viene da dire. Onyemaechi, il tiratore della Nigeria, si è fatto clamorosamente ingannare dal portiere marocchino: ancora prima che il suo avversario tirasse, infatti, Bounou si è spostato in modo netto alla sua sinistra, lasciando di fatto un’ampia porzione di porta completamente sguarnita. Eppure Onyemaechi ha calciato praticamente addosso al portiere del Marocco, che ha persino dovuto allargare il braccio destro verso destra per intercettare il pallone, quasi come a voler tornare indietro sui suoi passi. Trovate tutto qui, nel video in cui ci sono tutti i penalty calciati nella lotteria finale:

In realtà, andando a verificare bene tutti i dati a disposizione, Bounou non ha un rendimento così strepitoso quando si tratta di fronteggiare i calci di rigore. Nella memoria collettiva, come detto, ci sono – e resteranno per sempre – impresse le imprese compiute col Marocco, i quattro rigori parati nelle ultime due gare terminate dopo i supplementari, contro Spagna e Nigeria. Ma per il resto il portiere dell’Al-Hilal ha una media buona, non certo fuori dal normale: i penalty parati in carriera, se guardiamo a quelli affrontati durante le partite con i club o con la Nazionale, sono nove su 54.

Se invece guardiamo a quelli nelle lotterie finali, le cose cambiano: va bene, Bounou era in campo quando il Marocco è stato eliminato dal Benin agli ottavi di finale della Coppa d’Africa 2019, con zero rigori parati. Ma con i club, invece, il portiere marocchino è stato decisivo nella finale di Europa League 2023 tra il suo Siviglia e la Roma, quando deviò in modo determinante le conclusioni di Mancini e Ibañez. E allora si può dire: quando si affronta la squadra in cui gioca Bounou – o anche Bono, così come veniva chiamato in Spagna – è meglio provare a chiudere la questione il prima possibile. Di certo, non oltre i supplementari.

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