Seguire le Olimpiadi di Milano Cortina richiede un equilibrio delicato. E no, non si parla di destreggiarsi sulla neve o su percorsi impervi, ma di esibire l’outfit giusto per vivere al meglio l’esperienza olimpica. Comodità, certo, ma soprattutto stile: per non sembrare un atleta appena uscito dalla pista e nemmeno un turista smarrito in centro città.
Il pezzo forte: Nike Air Milano Jacket

Il futuro è gonfiabile. Nike ACG lancia la Air Milano Jacket, il piumino adattivo che riscrive le regole del calore per il Team USA. Il segreto? La tecnologia Air: la giacca si gonfia o sgonfia in tempo reale attraverso un sistema di camere d’aria. Passi dal calore leggero di una hoodie a quello di un puffer pesante senza aggiungere strati, tutto con un design computazionale che sembra uscito da un laboratorio della NASA. È il pezzo definitivo per Milano 2026: estetica del Colorado, anima tech e controllo termico totale
La capsule di grido: Progetto Napapijri by PDF

Napapijri si fa hackerare da PDF e il risultato è puro caos controllato. Domenico Formichetti prende le icone Skidoo, Rainforest e Bering e le ribalta con volumi esagerati e un’estetica disruptive. Non è la solita capsule: è un crash test tra DNA outdoor e cattiveria urban. Tagli cut-and-sewn audaci, polo a righe da strada e outerwear oversize che riscrivono il concetto di silhouette. La montagna scende in città, e lo fa con l’attitudine giusta.
Il capo di ispirazione vintage: Polo Raplh Lauren x BEAMS “Japanorak”

BEAMS compie 50 anni e festeggia col botto: torna il leggendario “Japanorak” di Polo Ralph Lauren. Il pezzo d’archivio più cercato dai collezionisti, nato nel 2010 e ispirato allo sci anni ’30, è di nuovo qui. Bandiera del Giappone sulla tasca, hardware in metallo pesante e vibe heritage, ma aggiornato con materiali pronti alla strada. Insieme alla giacca, il cappellino chino coordinato per chiudere il cerchio.
Footwear: Robin Lynch x Geox Snake

Qui si gioca la partita decisiva. Per celebrare vent’anni di Geox Snake, Robyn Lynch scava negli archivi e tira fuori un gioiello di design contemporaneo. La nuova Snake è un gioco di contrasti: mesh tecnico sotto il suede, spoiler gommato rubato al 2006 e un’allacciatura stealth che pulisce la silhouette. Cinque colorway che mischiano opaco e riflettente, portando il tech-wear su un altro livello. Non è solo una scarpa che respira, è l’incontro tra heritage italiano e avanguardia irlandese.
Accessori: il neckwear di BUFF

BUFF resetta il concetto di accessorio con Blank Canvas FW25/26. Non più solo scaldacollo, ma tele bianche per tre pesi massimi dell’arte outdoor. Meg Smith sprigiona il misticismo dell’Alaska con pattern vibranti; Bambi trasforma la street-art in attivismo puro per Protect Our Winters; Shogo Ota chiude il cerchio con un’estetica zen-urban super raffinata. Performance tecnica made in Barcellona e materiali eco-friendly si fondono in pezzi da collezione. Dalle cime innevate al cemento delle city: il neckwear non è mai stato così cool.