È la notte del 29 gennaio 2025. Maxim Naumov, pattinatore di figura statunitense, si trova a Boston assieme al suo amico e collega Spencer Howe, quando riceve la notizia di un incidente aereo a Washington. Tra le 67 vittime presenti sul volo 5342 dell’American Airlines, che si è scontrato in volo con un elicottero finendo sul fiume Potomac, ci sono anche i suoi genitori. Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, ex pattinatori russi campioni del mondo nel 1994, avevano scelto all’ultimo di prendere quel volo e dirigersi a Washington.
Un anno dopo, Maxim si è ripresentato ai campionati nazionali, conquistando per la prima volta la medaglia di bronzo e agguantando il pass per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Nel mezzo, però, ci sono stati 12 mesi difficili, cominciati con una tragica perdita e proseguiti con la maturazione di un ragazzo che, a nemmeno 25 anni, ha dovuto affrontare probabilmente la sfida difficile della sua vita: «Volevo solo sparire», ha raccontato Maxim, ripercorrendo i giorni immediatamente successivi alla scomparsa dei genitori. «Non riesco a descrivere quanto sia stato difficile all’inizio e nei mesi successivi, quando ho cercato con tutte le mie forze di mantenere un atteggiamento positivo e concentrarmi sulla quotidianità».
Poi, ecco la rivelazione scoperta: era proprio sul ghiaccio, facendo lo sport che i suoi gli avevano insegnato fin da piccolissimo, che Naumov poteva restare in contatto con Evgenia e Vadim. «Il pattinaggio mi ha aiutato a superare tutto questo», ha raccontato Maxim dopo la conquista della qualificazione olimpica, come riporta l’agenzia di stampa Associated Press. Un esempio è il programma di beneficenza ‘Legacy on Ice’, con il quale si è voluto dare sostegno economico alle famiglie delle vittime, ma anche onorare i tanti vigili del fuoco membri degli altri corpi intervenuti dopo il tragico incidente, e al quale Naumov ha preso parte con convinzione. Nella serata svoltasi a Washington, al quale hanno preso parte diversi artisti, è stato raccolto oltre un milione di dollari.
Per Naumov, la qualificazione a Milano Cortina 2026 rappresenta un traguardo che, oltre all’innegabile valore sportivo e agonistico, ha per lui un significato simbolico che va oltre ogni tipo di risultato in gara. Fin da quando andava ancora all’asilo, i suoi genitori lo hanno allenato perché potesse calcare palcoscenici di questo calibro. In queste settimane, è diventata virale un’immagine che lo ritrae dopo la performance agli ultimi campionati nazionali. Maxim, in attesa di conoscere il suo punteggio e la posizione finale, è seduto con in mano una foto che lo vede assieme ai suoi genitori quando era piccolissimo. Lo sguardo è carico di tensione, ma non riesce a nascondere le emozioni che scaturiscono dal pensiero di sua madre e suo padre.
«Questo risultato», ha spiegato appena saputo il piazzamento finale, «significa tantissimo per la nostra famiglia. Non riesco neanche a esprimerlo con le parole, è ciò a cui penso da quando avevo cinque anni anni, prima ancora di sapere come o cosa pensare. Una volta a settimana cerco di avere uno spazio mio con i miei genitori, in qualsiasi modo possa essere», ha raccontato il 24enne atleta a stelle e strisce. «Potrebbe essere con una foto, parlare con qualcuno legato all’incidente. Potrebbe essere qualsiasi cosa». Non c’è dubbio, quindi, che anche ai Giochi il pattinatore sentirà presenti, in qualche modo, Evgenia Shishkova e Vadim Naumov.