I tifosi dello Strasburgo sono infuriati con il club perché si sentono una succursale del Chelsea, ma al Chelsea se ne fregano e continuano a scambiare giocatori con lo Strasburgo

L'ultimo "furto" è arrivato in chiusura di mercato, quando i Blues hanno riportato a Londra il difensore Sarr, uno dei migliori giocatori del club francese.
di Redazione Undici 03 Febbraio 2026 alle 15:27

L’ultimo sgarro è arrivato ieri, a poche ore dalla fine del mercato inglese. Il Chelsea ha pescato ancora dallo Strasburgo, richiamando dal prestito il difensore centrale Mamadou Sarr: una scelta dovuta alla serie di infortuni che hanno colpito il reparto arretrato dei Blues, e che di certo non ha fatto piacere ai tifosi francesi. Che, dopo aver perso il tecnico Rosenior nel bel mezzo della stagione, si sentono ancora una volta defraudati dai dirigenti del loro club. Chelsea e Strasburgo, infatti, fanno parte della stessa holding, la BlueCo che fa capo al business americano Tod Boehly.

Sono anni che la curva del RCSA (acronimo di Racing Club de Strasbourg Alsace) sta protestando contro la multiproprietà, chiedendo al gruppo statunitense di andarsene. È una situazione paradossale, considerando il salto di qualità compiuto dallo Strasburgo nelle ultime stagioni: il club alsaziano è ancora in corsa in Conference League e attualmente è al settimo posto in Ligue 1. In virtù di questa situazione, il presidente della società francese, Marc Keller, ha spiegato come l’appartenenza a BlueCo rappresenti un’occasione di crescita per la squadra, ma i fans non ci vogliono proprio sentire.

Il trasferimento di Sarr potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso dell’indignazione. Nell’operazione, infatti, è rientrato anche Aaron Anselmino, “spostato” verso il club francese durante la sessione di gennaio. Questo scambio porta a quota 12 gli affari tra i due club, inclusa la recente partenza di Liam Rosenior dall’Alsazia per sostituire Enzo Maresca, l’ex allenatore dei Blues. Molti di questi trasferimenti sono avvenuti con la formula del prestito sulla tratta Londra-Strasburgo, in modo tale di permettere ai giocatori di accumulare minuti prima di tornare al Chelsea o essere ceduti. Una formula che funziona: la scorsa stagione, tanto per fare un esempio, il centrocampista Andrey Santos ha impressionato in Francia e ora è parte delle rotazioni del Chelsea; il portiere Djordje Petrovic, invece, è stato venduto al Bournemouth per 30 milioni di euro, consentendo al Chelsea di incassare il doppio di quanto speso per lui nel 2023.

Tornando a Sarr: qualche giorno fa, Rosenior ha  parlato di lui definendolo letteralmente «mio figlio, sottolineando il suo «potenziale spaventoso» e il fatto che potrebbe diventare diventare «un difensore di livello mondiale»• In realtà, almeno stando a quanto riportato dalla BBC, il Chelsea aveva provato a ingaggiare il difensore del Rennes Jeremy Jacquet, poi preso dal Liverpool per 63 milioni di euro. Il Chelsea ha quindi ripiegato su Sarr per integrare proprio gruppo di giovani difensori, che comprende anche il promettente prodotto del vivaio Josh Acheampong. Anselmino, a sua volta, era stato richiamato la scorsa settimana dal prestito al Borussia Dortmund ed è stato ripreso in lacrime mentre salutava i compagni di squadra in Germania. Secondo la stampa tedesca, il Dortmund si sarebbe «infuriato»  per la decisione del Chelsea, che ha deciso di interrompere un prestito con scadenza 30 giugno 2026. E che, pare, abbia comunicato la sua decisione appena tre ore prima della scadenza della clausola che permetteva loro di riportare il giocatore a Londra. Il bello è che Anselmino, pochi giorni dopo, è stato messo su un aereo diretto in Francia, per la precisione a Strasburgo. In barba a quello che pensano i tifosi locali.

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