Fino a poco tempo fa, i negozi dei grandi brand venivano progettati a misura di smartphone con spazi scenografici, colori mozzafiato e design moderni. Pensati tutti con un unico scopo: essere instagrammabili. Ma adesso qualcosa è cambiato. Gli store stanno diventando centri esperienziali che vogliono andare oltre il semplice sguardo dei clienti, puntando dritto al cuore delle persone. E qual è il segreto per lasciare un segno indelebile e generare emozioni? La risposta è facile: lo sport. Ecco perché sempre più spazi, specialmente i pop-up store, si trasformano in piccoli stadi: campi da tennis, club di padel, piste da bocce o tavoli per partite di scacchi.
Tra tutte le discipline, è il binomio racchetta e pallina a dominare la scena. Brand rinomati come Lululemon e Miu Miu hanno inaugurato veri e propri tennis club per immergere i propri prodotti nel contesto del gioco, seguiti persino dal mondo del beauty con i campi total pink di Estée Lauder in Cina. Una scelta non casuale: il tennis è per natura elegante e prestigioso, è elitario nell’estetica ma accessibile nella pratica. Insomma, è il palcoscenico ideale per le sponsorizzazioni. Ed è proprio questa sua straordinaria capacità di adattarsi ai linguaggi dei brand uno dei fattori decisivi che sta alimentando l’espansione di questo sport, portandogli sempre più sponsor e soldi.
Per i negozi, il vero filo conduttore di questo cambiamento è il movimento. Invece di chiedere ai clienti semplicemente di guardare, fotografare e andarsene, le aziende invitano i visitatori a servire, scambiare, parlare con il proprio avversario o mettersi alla prova fisicamente. Si cerca di imprimere un ricordo che superi la volatilità dell’immagine, radicandosi nel tempo. Un risultato reso possibile dall’azione e dall’adrenalina dello sport, capaci di fissare nella mente una sensazione vivida e positiva.
I negozi e gli eventi di promozione, dunque, si stanno evolvendo, abbandonando la staticità della vetrina per trasformarsi in luoghi d’intrattenimento. In questa nuova veste, lo sport agisce da catalizzatore, fondendo prodotto e ospitalità. Una nuova frontiera per il marketing: adesso non basta più farsi vedere, bisogna farsi sentire, entrare nel profondo delle persone. L’obiettivo è generare esperienze immersive. E i brand sono consapevoli che nulla, come l’energia dello sport, ha la forza per riuscirci.