In attesa di capire se, dove e quando potrà riprendere a giocare dopo la scadenza del suo contratto con il Monterrey, pare proprio che Sergio Ramos abbia impostato quella che sarà la sua futura carriera. L’ex capitano del Real Madrid si è lanciato in maniera decisa nel mondo degli investimenti sportivi. In particolare, è il volto di riferimento della cordata che sta provando a rilevare la maggioranza delle quote del Siviglia, il club in cui Ramos è cresciuto e ha esordito prima di diventare una bandiera del Real Madrid – e per cui ha giocato anche nella stagione 2023/24. Ma non solo: stando alle indiscrezioni che circolano in Brasile, Ramos e il suo gruppo starebbero cercando di acquisire anche la Juventude, squadra del Brasileirão che rappresenta la città di Caxias do Sul, nello stato del Rio Grande do Sul.
In realtà, come riporta il quotidiano O Globo, la trattativa in corso per la cessione della maggioranza azionaria vanno avanti dalla fine del 2024. La prima bozza d’accordo prevedeva che il 90% delle quote sarebbe passato nelle mani del gruppo spagnolo, mentre il resto sarebbe rimasto nelle mani degli attuali soci del club. L’operazione dovrebbe avere un valore complessivo di 65 milioni di euro, nel frattempo la Juventude continuerebbe a ricevere delle royalities annuali e manterrebbe la responsabilità di alcuni asset, tra cui il centro sportivo e lo stadio “Alfredo Jaconi” – intitolato a una leggenda del club gaucho.
Al di là di questi tecnicismi, resta il fatto che Sergio Ramos si sta impegnando in prima persona in un progetto che assomiglia molto, moltissimo, a quello delle grandi multiproprietà calcistiche della nostra era. L’eventuale acquisizione del Siviglia – le trattative vanno avanti in maniera non proprio spedita, come succede sempre in certi casi – e l’affare in corso con la Juventude, qualora venissero portati a termine, creerebbero un network primario dal potenziale molto interessante. Sergio Ramos si è inserito in questa operazione solo nell’ultimo periodo, ma anche questo è un segnale importante: evidentemente l’ex difensore del Real Madrid ha capito che la sua carriera in campo è agli sgoccioli, e che le sue discutibili velleità da pop star non hanno un grande futuro. E allora tanto vale restare nel calcio, con un ruolo interessante e ancora tutto da scoprire.