Arianna Fontana aveva 15 anni e dieci mesi, quando salì su un podio olimpico per la prima volta. Erano i Giochi di Torino 2006, e la giovane Fontana era “solo” una giovanissima promessa dello short track italiano, parte della squadra che si prese il bronzo nella staffetta sui 3mila metri. Oggi, guardandosi alle spalle, Arianna può dire di aver realizzato qualcosa che, probabilmente, a quell’età non era nemmeno in grado di sognare. Questo perché, negli ultimi vent’anni, Fontana ha riscritto una lunga serie di record che vanno oltre la sua disciplina, toccando anche i primati assoluti degli atleti olimpici, invernali ed estivi. Con l’oro nella staffetta mista a Milano Cortina 2026, la 35enne azzurra ha raggiunto quota 12 medaglie a cinque cerchi. Un gradino più in alto c’è Edoardo Mangiarotti, a podio 13 volte nella scherma tra il 1936 e il 1960. Sopra di lui, nessuno. E il bello è che i Giochi di Fontana sono appena cominciati.
Arianna è già l’atleta con più medaglie al collo nello short track, oltre che l’olimpionica italiana più vincente di sempre davanti a Stefania Belmondo. Allargando il discorso al mondo intero, nei Giochi Invernali ci sono soltanto tre persone che sono salite più volte sul podio. Con l’ultimo oro, infatti, Fontana ha agganciato l’ex fondista norvegese Bjorn Daehlie. In cima alla classifica c’è Marit Bjorgen, anche lei ex atleta degli sci stretti norvegese. A quota 13 ci sono Bjorndalen (biathlon) e Wust (pattinaggio di velocità). Chissà che qualcosa non cambi nei prossimi giorni.
Che Fontana sia un’atleta speciale, lo si capisce anche dalla scelta, in una squadra piena di atleti di primo livello come quella italiana, di nominarla per ben due volte portabandiera azzurra: la prima volta a Pyeongchang 2018 e la seconda nella cerimonia di pochi giorni fa a San Siro. Da Torino 2006 a Milano Cortina a 2026, Fontana non ha mai mancato l’appuntamento con la medaglia. Si tratta dell’unica donna capace di salire sul podio in sei edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. Se si guarda anche agli uomini, Fontana è in compagnia soltanto del connazionale Armin Zoeggeler, l’uomo più vincente per l’Italia nelle Olimpiadi Invernali, oggi direttore tecnico dello slittino che si sta giocando le sue chance a Cortina.
«Le mie prime Olimpiadi le ho disputate nel 2006, allora non mi sarei mai aspettata di essere qui e riuscire a conquistare un’altra medaglia d’oro», ha detto a riguardo dopo l’oro in staffetta. «Andare a podio in sei edizioni olimpiche è qualcosa di incredibile, non sto pensando al record di Mangiarotti per ora. Sono concentrata gara dopo gara, giorno dopo giorno, e quello che verrà verrà».
Nonostante possa considerarsi appagata, in vista di Milano Cortina 2026 Fontana ha provato ulteriormente ad alzare l’asticella. Nei mesi scorsi ha tentato di qualificarsi anche nel pattinaggio di velocità su pista lunga, ma non ci è riuscita anche per via di problemi fisici che l’hanno frenata nel corso dell’autunno. Eppure, anche da una mezza delusione ha saputo trarre qualcosa di positivo: «Tutti gli allenamenti che abbiamo fatto sulla doppia disciplina aiutano e servono», ha raccontato a Undici prima di Milano Cortina. «Rimettermi in gioco, provare una nuova specialità, seppur sempre pattinaggio, è molto diverso».
Ma quindi, in che gara Fontana potrebbe provare a conquistare una leggendaria 13esima medaglia? La risposta più ovvia è: nei 500 metri. Su questa distanza, l’atleta azzurra è salita sul podio in tutte le quattro edizioni, vincendo l’oro nel 2018 e nel 2022. Se c’è una cosa che questi Giochi stanno insegnando, anche all’Italia, è che le previsioni di questo genere valgono fino a un certo punto. Ciò che resterà sicuramente riguarda Arianna Fontana, il suo impatto nella storia dello sport italiano: i record di longevità, il fuoco e la fame che non finiscono mai, la classe, l’atteggiamento e i trionfi in serie la rendono una delle più grandi atlete italiane di sempre. In senso assoluto. Forse non servivano le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 per pensarlo e affermarlo, ma di certo hanno cancellato gli ultimi dubbi rimasti. E il bello è che i suoi Giochi Invernali sono appena cominciati.