Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa sta funzionando benissimo

Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
di Redazione Undici 12 Febbraio 2026 alle 03:16

Il Wolfsburg non sarà la squadra più cool e più fascinosa del calcio tedesco ed europeo, anzi in questa stagione le cose stanno andando abbastanza male (al momento si trova al terzultimo posto in Bundesliga, a pari punti col Werder Brema). Intanto, però, si sta imponendo come un’istituzione modello per il suo approccio a nuove metodologie di gestione del club, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti più routinari. In particolare, per chi non lo sapesse, il Wolfsburg è stata la prima società in Europa ad aver stipulato un accordo di collaborazione diretta con OpenAI, la società che ha creato e che gestisce ChatGPT.

Il progetto del Wolfsburg, avviato nel 2023, è allo stesso tempo pionieristico e antropocentrico: piuttosto che utilizzare i GPT (acronimo di Group Performance Tools) con scopi strategici o predittivi, l’idea è stata quella di inserirli all’interno di flussi di lavoro guidati da dipartimenti già esistenti, quindi da esseri umani. Scendendo nel dettaglio, si è scoperto che l’intelligenza artificiale funzionava meglio in attività ricorrenti e già ben rodate, come per esempio la compilazione di report, la creazione di newsletter oppure le risposte alle mail da parte di tifosi e/o consumatori. Tutte queste attività, che prima erano ovviamente svolte da impiegati interni o appaltate ad agenzie fuori dal club, ora sono gestite con l’ausilio di assistenti virtuali. Che hanno portato il Wolfsburg a risparmiare molti soldi, a velocizzare i processi lavorativi e a mantenere un’identità comunque legata a lavoratori già in organico, che vengono “spesi” in attività più stimolanti e quindi valorizzati.

Il Wolfsburg ha deciso di stipulare un accordo con la piattaforma ChatGPT Enterprise dopo aver utilizzato gli strumenti più accessibili. E così oltre 350 dipendenti del club si sono ritrovati a utilizzare strumenti nuovi e in grado di rendere più fluido il loro lavoro. Al momento, i 100 GPT personalizzati della società tedesca si occupano di amministrazione, comunicazione, marketing, partnership, risorse umane e strategia. I campi di utilizzo, per scendere nel pratico, sono molteplici. E alcuni sono anche sorprendenti: ci sono dei GPT per verificare i problemi riscontrati nel manto erboso dei campi da gioco, per la fatturazione elettronica, per aiutare gli allenatori del settore giovanile a relazionarsi con i suoi giocatori. In futuro, l’idea del Wolfsburg sarebbe quella di estendere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per alcune esperienze rivolte verso l’esterno, verso i tifosi e i partner, anche perché le prospettive venute fuori in questi primi tre anni di collaborazione sono davvero incoraggianti. E i margini di crescita sono davvero inesplorati.

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