Quella che fino a qualche mese fa sembrava solo un’indiscrezione, un’idea un po’ buttata lì per alcuni interessi comuni tra la NBA e la Qatar Sports Investement, il fondo sovrano che gestisce il PSG, presto potrebbe diventare realtà: pare proprio che il club parigino farà un’offerta per creare una sua franchigia nella nuova NBA Europe, la lega europea di pallacanestro che partirà – dovrebbe partire – nell’ottobre del 2027. Certo, ci sono ancora degli ostacoli: per esempio l’arena, legata per brand e contratti al Paris Basketball, la squadra cittadina che attualmente gioca in Eurolega e che non è detto possa rientrare nel progetto. Però è chiaro: alla NBA interessa eccome il brand PSG, che per altro da anni collabora con Jordan, il brand di basket più famoso al mondo.
Come riportato da L’Équipe, quando gli emissari della lega nordamericana apriranno i primi dossier dei candidati all’acquisizione di una franchigia nella futura NBA Europe, uno di essi sarà sicuramente il QSI (acronimo di Qatar Sports Investments). Che, come detto, è il proprietario del PSG. Le fonti del fondo qatariota interpellate del giornale francese hanno confermato che stanno lavorando «positivamente e attivamente» alla formulazione di un’offerta. Sempre secondo L’Équipe, a margine delle partite disputate in questa stagione a Berlino e poi a Londra, ci sono stati degli incontri tra i dirigenti NBA e un gruppo prestigioso di club europei e con potenziali investitori nelle future strutture e nei diritti media. Pare che la lega americana abbia fissato il 31 marzo come prima scadenza per la presentazione dei dossier: questa data non è casuale, in quanto succederebbe di pochi giorni alla prossima assemblea dei proprietari NBA. Un incontro che, verosimilmente, potrebbe quindi ratificare il nuovo progetto di esportazione.
In teoria, ci sono diversi candidati per occupare la casella di Parigi. Tuttavia la NBA non ha mai nascosto il proprio interesse per «i marchi più grandi del mondo», come aveva spiegato il presidente di NBA Europa e Medio Oriente, George Aivazoglou, a L’Équipe all’inizio della stagione ad Abu Dhabi. Tra questi ci saerbbero anche diverse società di calcio: in questo senso, il PSG campione d’Europa – che ha anche Kevin Durant nel suo roster degli azionisti di minoranza – sembra un candidato inevitabile.
Anche l’ASVEL di Tony Parker, molto attiva nel progetto di arrivo della NBA, è una delle squadre candidate a entrare tra i 12 membri permanenti della futura lega, a cui si aggiungerebbero quattro posti assegnati per merito sportivo – tramite la Basketball Champions League (BCL) o un torneo di fine stagione. Tra le altre città considerate ci sono Madrid, Barcellona, Roma, Milano, Londra, Atene, Istanbul e Berlino Per il momento, anche se ci sono stati colloqui ad altissimo livello con numerosi club, tra cui Paris Basketball o Levallois, non sarebbe ancora emerso nulla di concreto. Quel che pare certo, stando sempre a L’Équipe, è che QSI ha deciso di entrare nel progetto. Magari non ha ancora deciso quale strategia adottare, in questo senso un’ipotesi plausibile sarebbe quella di acquistare una squadra esistente per farne la base della futura franchigia, recuperandone i diritti sportivi – come aveva fatto lo stesso Paris Basketball nel 2018, quando aveva rilevato il titolo dell’HTV Basket. L’esito delle elezioni municipali di Parigi potrebbe cambiare le carte in tavola riguardo alla strategia del club e del fondo qatariota, ma ormai il destino sembra scritto: il PSG è pronto a sbarcare anche nel basket e nella NBA Europe.