Ci siamo, ormai: secondo quanto riporta ESPN, la NBA è pronta a votare per l’espansione della lega a 32 squadre, la prima dopo quella che, nel 2004, ha portato la lega a 30 franchigie. L’idea è quella per cui le nuove squadre entrerebbero in attività a partire dalla stagione 2028/29, ma ovviamente la notizia più attesa riguarda il nome di queste squadre. O meglio: la città in cui si stabiliranno. Da questo punto di vista, ci sono zero dubbi: si tratta di Seattle e Las Vegas. Anzi, stando a quanto scrive ESPN «il consiglio voterà un’espansione che potrà avvenire esclusivamente a Las Vegas e a Seattle: sono i mercati più attrattivi, e quindi probabilmente porteranno a proposte molto solide per la creazione delle due nuove squadre».
Serviranno 23 voti (su 30 squadre) per far partire la macchina che porterà all’espansione. Una volta ottenuto il via libera, si potranno raccogliere le offerte da parte degli imprenditori interessati all’operazione. I dirigenti credono che le proposte avranno un valore oscillante tra i sette e i dieci miliardi di dollari per ciascuna squadra, anche perché i dati raccolti negli ultimi anni sottolineano come le due città entrerebbero fin da subito nella Top 10 dei mercati NBA. La procedura proseguirà con un’altra votazione nel corso del 2026, ma ESPN scrive che «un numero crescente dei proprietari è favorevole all’espansione».
Dal punto di vista logistico, i dirigenti e la lega si aspettano che i Minnesota Timberwolves o i Memphis Grizzlies si trasferiscano nella Eastern Conference. Sarà inevitabile, visto che sia Seattle che Las Vegas diventeranno squadre della Western Conference. Per la città del Nevada si tratterebbe – si tratterà – di uno storico esordio, mentre per Seattle la situazione è molto diversa: i SuperSonics, che nel 2008 si trasferirono a Oklahoma City per poi cambiare il loro nome in Thunder, sono stati una delle squadre storiche della NBA. La loro dissoluzione è da ricondurre a una controversia sulla KeyArena, impianto che nel frattempo è stato praticamente ricostruito – e adesso si chiama Climate Pledge Arena. Da anni – anzi: fin dall’annuncio del trasferimento a Oklahoma City – si parla di un rientro della franchigia in NBA, ogni dibattito su una possibile espansione della lega è sempre partito dal ritorno dei Sonics. Ora questa prospettiva sta per diventare un’ipotesi concreta.