Sono giorni importanti per la NBA: insieme alla votazione dei proprietari per l’espansione a 32 squadre, con l’eventuale ritorno di Seattle e l’esordio assoluto di Las Vegas, si sta delineando anche il futuro di NBA Europe. Stando a quanto riporta The Athletic, gli investitori interessati hanno tempo fino al 31 marzo per presentare un’offerta (non vincolante) propedeutica alla creazione delle nuove squadre. A partire da queste proposte, il commissioner Silver e gli altri dirigenti della lega potranno iniziare le valutazioni di fattibilità e di profittabilità dell’intera operazione, con l’obiettivo di far partire la prima stagione del nuovo campionato nell’autunno del 2027.
Sempre secondo The Athletic, ci sono dei fondi legati a club di calcio europei che sono fortemente interessati a NBA Europe, al punto di aver già approntato un’offerta da presentare a Silver. Si tratta del QSI (acronimo di Qatar Sports Investments), di RedBird e del PIF (acronimo di Public Investment Fund) saudita, quindi del PSG, del Milan e del Newcastle United. Che, di fatto, creerebbero le loro squadre “succursali” nella nuova lega: una a Parigi, una a Milano e una a Londra (non a Newcastle). In parallelo, tante altre squadre già esistenti (i tedeschi dell’Alba Berlino, i francesi dell’ASVEL, ecc.) hanno manifestato la loro volontà di unirsi a NBA Europe, che da parte sua ha preventivato di concedere licenze in 12 città europee (Roma, Monaco, Barcellona, Madrid, Manchester, Atene, Istanbul e le già citate Parigi, Milano, Londra, Berlino e Lione). Un’ulteriore idea era quella di istituire quattro wild card da rilasciare in base al merito sportivo.
Come detto, la data-chiave a questo punto è il 31 marzo. A quel punto, dopo aver ricevuto le offerte, la NBA avrà un quadro definitivo sugli investitori realmente interessati all’espansione in Europa. Dal punto di vista economico, Silver e gli altri dirigenti della lega hanno in mente una scala progressiva in base alla dimensione della città/mercato coinvolta nel progetto: Londra, quello potenzialmente più grande, dovrebbe avere un valore di un miliardo di dollari; un altro aspetto importante potrebbe essere il requisito di costruire nuove arene, già “programmate” – in caso di offerta accettata – a Londra e a Parigi. Per quanto riguarda Milano, conclude The Athletic, anche Cardinale sta seriamente valutando di creare una nuova arena.