È uno dei – comprensibili – limiti burocratici attorno agli enfant prodige del pallone. Perché una volta su un milione, succede che un 15enne è talmente dominante rispetto ai suoi coetanei da meritarsi una chance coi più grandi. Magari perfino in prima squadra. Per questo Joseph Junior Gabriel dovrà avere pazienza: gioca con classe sopraffina, in Inghilterra ne parlano come se fosse un ibrido fra Messi e Yamal ma compirà 16 anni soltanto il prossimo 6 ottobre. E il regolamento della Premier League parla chiaro: per poter scendere in campo nel massimo campionato nazionale, è necessario aver compiuto 15 anni entro il 31 agosto della stagione in questione. Per 36 giorni, insomma, il Manchester United dovrà posticipare un debutto che si preannuncia già carico di attesa.
Rispetto ai suoi precoci predecessori, paragoni tecnici a parte, la grande differenza nel caso di JJ Gabriel è che oggi c’è una sovraesposizione mediatica impressionante. Fin dalle giovanili, ancora prima di approdare nella prestigiosa academy dei Red Devils: già quando aveva 9 anni, un video dei suoi colpi da fenomeno fu caricato su YouTube e gli conferì le stimmate del “Messi bambino”. E questo era solo l’inizio. L’anno scorso perfino Nike ha intuito il potenziale economico del ragazzo, siglando con lui un contratto di sponsorizzazione di lungo termine. Non si tratta di un record, ma rende bene l’idea del personaggio: negli stessi mesi sempre Nike ha stretto un accordo anche con Destiny Kostiso, classe 2014 che sta stregando la Masia, facendo naturalmente spendere ogni tipo di analogia nel Barcellona. JJ Gabriel però sembra già pronto ora. Prima di chiunque altro in Premier League.
Così, fra stories e interazioni sui social, si è affermata una notevole fetta di pubblico che aspetta le giocate dell’attaccante anche nel grande calcio. Perché quello dove si fa vedere ora, a Gabriel sta stretto. Anche la BBC si è messa a raccontare le sue gesta, sottolineando la prestazione mostruosa del 15enne contro il Sunderland in FA Youth Cup: “I fan del Manchester United non avranno occasioni di vederlo a Old Trafford in questa stagione, così i 2.516 fortunati presenti alla partita si sono assicurati di fare tutti i selfie di rito”. Per la cronaca il baby United ha vinto 3-2, con assist decisivo di JJ Gabriel e una prestazione da trascinatore – ricordiamoci che comunque è sceso in campo contro dei 18enni.
Tutti già cantano il suo nome, ancora più di Max Dowman all’Arsenal, Amorim prima e Carrick poi l’hanno tenuto sott’occhio in chiave di prima squadra e scalpitano per aggiungerlo al gruppo. Perfino Sir Alex Ferguson, lo scorso dicembre, è stato immortalato in una foto col giocatore che sa tanto di benedizione. JJ Gabriel è londinese, ma è passato al Manchester nel 2022 e anche considerate le vacche magre degli ultimi tempi il club non ha alcuna intenzione di lasciarsi scappare un fuoriclasse del genere. Non ora che ha appena cominciato a sprintare, segnare – sono 10 gol nelle ultime 9 partite –, essere protagonista in campo e non solo sul web. “Tutto il chiacchiericcio che c’è attorno a lui è assolutamente meritato, perché parliamo di un talento raro”, ha detto di lui Darren Fletcher, altra bandiera dei Red Devils. “Lavora duro. Adora il calcio. Si diverte a giocare, ad allenarsi, a esprimere sé stesso: il futuro è tutta dalla sua parte”. Va soltanto incanalato nel verso giusto. Certo è che la sua prima a Old Trafford ha già contorni da tutto esaurito.