A Wimbledon, il torneo più tradizionale e tradizionalista del mondo, dove ci si veste obbligatoriamente in bianco, dove i premi vengono gestiti separatamente, dove se non mangi le fragole con la panna o ti metti nella “Queue” (la coda infinita per vedere qualche set sul centrale a 15 sterline) è inutile andarci, pensavano di scamparla ancora per un po’. E invece l’onda dal VAR, o meglio della video review, ha investito anche lo Slam inglese. Dall’edizione di quest’anno, infatti, per la prima volta nella sua storia, Wimbledon adotterà il sistema di video review, segnando un ulteriore passo verso l’innovazione tecnologica nel tennis.
I giocatori avranno la possibilità di contestare alcune decisioni prese dal giudice di sedia, come già avviene agli US Open e agli Australian Open. Il sistema sarà disponibile sul centrale e sul campo 1 per tutta la durata del torneo, oltre che sugli altri quattro campi principali durante gli incontri di singolare. La novità arriva a un anno dall’introduzione dell’electronic line calling (ELC) da parte dell’All England Club, che ha posto fine al ruolo storico dei giudici di linea dopo ben 147 anni. Tuttavia, le chiamate dell’ELC non potranno essere messe in discussione: i giocatori potranno invece richiedere la revisione di situazioni specifiche, come il doppio rimbalzo della palla o un eventuale contatto con racchetta o corpo dell’avversario.
Non ci sarà un limite al numero di richieste di revisione. Sarà inoltre possibile richiedere un controllo anche al termine di uno scambio, ad esempio in caso di sospetto “hindrance”, ovvero un’azione o un rumore in grado di disturbare l’avversario. Come raccontato dalla BBC, un caso recente si è verificato a Indian Wells, dove Daniil Medvedev ha utilizzato il sistema contro Jack Draper. In quell’occasione, l’arbitro ha stabilito, dopo aver consultato il replay, che il gesto del britannico – che aveva allargato le braccia durante lo scambio – costituisse un’interferenza, assegnando il punto al tennista russo.
Il sistema di video review è già in uso a New York dal 2023 e a Melbourne dal 2025, e si sta diffondendo sempre più anche nel circuito WTA. Entro la prossima stagione, anche il circuito ATP prevede di implementarlo in tutti i tornei più importanti. Tra le altre novità previste a Wimbledon, vi sarà l’introduzione di indicatori visivi sui tabelloni per accompagnare le chiamate vocali dell’ELC. La misura mira a ridurre l’incertezza tra gli spettatori: agli Australian Open, ad esempio, i pali della rete si illuminavano di rosso per segnalare una palla fuori. A 100 giorni esatti dall’inizio dei Championships, poi, l’All England Club ha annunciato anche un aumento della capienza per il torneo di qualificazione di Roehampton, che passerà da 3.500 a 4.000 spettatori giornalieri.