I tifosi dello Strasburgo andranno a Londra per manifestare contro la multiproprietà, e in questa protesta hanno coinvolto anche i tifosi del Chelsea

La clamorosa manifestazione arriva dopo anni di proteste contro la multiprorietà che sta gestendo i due club.
di Redazione Undici 22 Marzo 2026 alle 10:48

Ci sono due grandi paradossi nella storia dello Strasburgo e del Chelsea: il primo riguarda una tifoseria imbestialita, quella del club francese, nonostante la propria squadra stia attraversando il miglior momento degli ultimi quarant’anni; il secondo è che una parte di quei fan ha organizzato una protesta gigante coinvolgendo anche i tifosi dei Blues, che a loro volta – almeno in parte – solidarizzano con i loro omologhi francesi e attaccano la proprietà comune a entrambe le squadre. Dal giugno del 2023, infatti, la BlueCo – holding che fa capo al business man americano Tod Boehly – è diventata proprietaria anche dello Strasburgo. Fin qui niente di strano, uno dei tanti casi di multiproprietà nel calcio. Peccato, però, che dalle parti di Londra abbiano sì investito nella società francese, portando strutture, giocatori e figure professionali, ma stiano trattando lo RC Strasburgo come la squadra satellite del Chelsea: quella in cui parcheggiare i ragazzi giovani per farli crescere o i giocatori fuori dal progetto tecnico in Inghilterra, oppure quella da cui prelevare in maniera “coatta” l’allenatore – se, come successo a inizio gennaio, quello dei Blues si dimette sbattendo la porta. 

A Stasburgo, quindi, si trovano nella strana situazione per cui, negli ultimi tre anni, hanno visto la propria squadra crescere, piazzarsi stabilmente nella parte sinistra della classifica di Ligue 1 e raggiungere in questa stagione i quarti di finale di Conference League, ma vivono nella costante preoccupazione per cui il giocattolo si possa rompere nell’esatto momento in cui da Londra decidono di staccare la spina. I continui scambi di giocatori, allenatori e staff, poi, non permettono allo Strasburgo di progettare a lungo termine, di formare una base di squadra che possa durare negli anni. Appena scoprono un ragazzo di valore, tempo zero e questo talento finisce al Chelsea, come il difensore centrale Sarr; oppure viene venduto per fare cassa, come capitato a Bakwa e Diarra, trasferitisi al Nottingham Forest e al Saunderland per una trentina di milioni di euro.

I tifosi, quindi, sono preoccupati e piuttosto arrabbiati, tanto che da tempo hanno iniziato una forte contestazione alla multiproprietà. Ora hanno deciso di portare la loro voce anche a Londra, coinvolgendo i supporters del Chelsea. Come riportato da L’Équipe, infatti, il prossimo 18 aprile, prima del match di Premier tra i Blues e il Manchester United valido per la 33esima giornata, un gruppo di tifosi alsaziani, provenienti da quattro diversi associazioni organizzate, manifesteranno nelle strade della capitale del Regno Unito e raggiungeranno Stamford Bridge in una simbolica marcia di protesta. E a quest’iniziativa parteciperanno anche alcuni esponenti dei gruppi del Chelsea.

«Di fronte al continuo deterioramento dei valori all’interno di entrambi i club, abbiamo deciso di unirci per agire con un messaggio chiaro e unificato: BlueCo out!» si legge nel comunicato scritto congiuntamente dalle due ali di tifosi manifestanti. «Intendiamo mettere in luce non solo l’incompetenza e la cattiva gestione del Chelsea Football Club, ma anche le restrizioni imposte dalla multiproprietà. Club come il RC Strasburgo vengono così privati della loro identità, e gruppi storici e rispettati di tifosi vengono censurati e repressi da una dirigenza brutale». Finora la protesta dei tifosi dello Strasburgo si è manifestata sotto forma di scioperi durante i primi 15 minuti delle partite, una metodo utilizzato da agosto 2024, oppure attraverso striscioni, tra cui il famoso “BlueCo Out”, ormai “vietato” dalla dirigenza. I tifosi francesi hanno inoltre organizzato una marcia a gennaio, in occasione del derby casalingo contro il Metz, il giorno dopo un’azione simile dei loro omologhi britannici prima di una partita contro il Brentford. Finora tutte le proteste sono state bellamente ignorate dalla BlueCo che non ha nessuna intenzione di rivedere le sue modalità di gestione dei due club. Vedremo se un’azione “in casa loro” possa mettere in imbarazzo la holding americana.

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