Per battere l’Arsenal in finale di Coppa di Lega, Pep Guardiola si è inventato una cosa mai vista prima: il pressing altissimo senza pressare

Il Manchester City ha inibito la costruzione bassa della squadra di Arteta con l'ennesima trovata geniale del suo allenatore.
di Redazione Undici 23 Marzo 2026 alle 02:33

Il Manchester City ha vinto la Coppa di Lega inglese 2025/26 grazie a una doppietta di Nico O’Reilly, prodotto del vivaio che con due colpi di testa ha permesso a Guardiola di conquistare il suo titolo numero 19 in dieci stagioni alla guida dei Citizens. L’errore del portiere dell’Arsenal Kepa, che si è fatto sfuggire di mano il cross da cui poi è scatutiro il primo gol, ha decisamente indirizzato la finale di Wembley, soprattutto se consideriamo che il City è andato in vantaggio al 60esimo e che poi il raddoppio è arrivato solo quattro minuti dopo. Ma in realtà l’andamento della partita era già abbastanza chiaro: l’Arsenal ha costruito pochissime occasioni da gol, la squadra di Guardiola era riuscita a contenere i Gunners e a rendersi decisamente più pericolosa in fase offensiva. E il merito di questa supremazia territoriale, preludio a quella che si è manifestata nel risultato, va attribuito tutto al tecnico catalano. Che, di fatto, si è inventato la sua ennesima diavoleria tattica: il pressing altissimo senza pressare davvero.

Questa definizione può sembrare paradossale, anzi lo è sicuramente. Ma non c’è altro modo per definire il modo in cui i giocatori più avanzati del City sono andati a inibire la costruzione bassa dell’Arsenal. In pratica, l’idea di Guardiola è stata quella di andare ad aggredire i difensori dei Gunners uomo su uomo, a distanza ravvicinata, con Haaland, Cherki, Semenyo e Doku. Al tempo stesso, però, i giocatori in pressing non andavano mai davvero a contrastare i loro avversari: restavano a qualche metro da loro, costringendoli di fatto a rimanere lì. Oppure a scambiarsi il pallone in modo totalmente inoffensivo. Se non ci credete, ecco qui un breve montaggio video che, dopo la partita, è girato moltissimo su internet. E che ricorda una memorabile scena dei Simpson, quella in cui Kent Brockman commenta annoiato una partita tra Messico e Portogallo in cui, per diversi secondi, non succede assolutamente niente.

L’Arsenal ha fatto una fatica immensa a venir fuori da questa trappola. Anzi, si può dire: la squadra di Arteta non è riuscita a venuta fuori. Certo, dopo essere andati sotto di due gol i Gunners sono riusciti a costruire qualche palla gol anche abbastanza nitida, Gabriel Jesus ha colpito la traversa con un colpo di testa. Ma le immagini della costruzione bassa totalmente neutralizzata dal pressing/non pressing del City sono state davvero impressionanti.

Non a caso, viene da dire, diversi giornali inglesi hanno sottolineato l’importanza di questa intuizione di Guardiola: Sky Sports, tanto per fare un esempio, ha scritto che «quando è al meglio, l’Arsenal riesce a soffocare le squadre avversarie grazie a una pressione incessante. Stavolta sono stati loro a essere boccati: non sono riusciti a risalire il campo, e a un certo punto hanno smesso di giocare. La loro incapacità di costruire azioni fluide è stata evidente, ci hanno provato coi lanci lunghi ma il possesso veniva sempre recuperato dal City»; su The Athletic, invece, si può leggere che «Guardiola ha vinto la battaglia di Wembley: il pressing del City è stato decisamente più efficace, i giocatori di Pep poi sono stati anche più a loro agio con il pallone tra i piedi».

In effetti chi segue spesso l’Arsenal sa che la squadra di Arteta è davvero eccezionale, viene da dire asfissiante, quando deve/può andare a pressare i suoi avversari. Viceversa, però, manifesta molti più problemi quando deve fare la partita: in questo senso, i Gunners hanno ricevuto molte critiche estetiche, sono considerati una squadra noiosa e fatalmente legata all’efficacia e al rendimento – altissimo, strepitoso – dei loro geniali calci piazzati. Queste percezioni e questi attacchi non cambiano i fatti e i risultati, la classifica di Premier dice Arsenal 70 e Man City 61 a sette giornate dalla fine (ma i Citizens hanno una gara in meno) e in Champions i Gunners sono ancora in corso mentre i Citizens no, ma allo stesso tempo si può dire che Guardiola, vecchia volpe, abbia (stra)vinto il duello tattico che si è consumato nella finale di Coppa di Lega. E che l’abbia vinto con una di quelle trovate estreme e visionarie che hanno reso unica la sua carriera.

>

Leggi anche

Calcio
I tifosi dello Strasburgo andranno a Londra per manifestare contro la multiproprietà, e in questa protesta hanno coinvolto anche i tifosi del Chelsea
La clamorosa manifestazione arriva dopo anni di proteste contro la multiprorietà che sta gestendo i due club.
di Redazione Undici
Calcio
Prima degli sceicchi, il Manchester City era un club popolare, operaio, fondato in una parrocchia
Un estratto del libro Futbolitica – Quando il calcio incontra la politica, scritto da Ramon Usall ed edito da 66thand2nd.
di Ramon Usall
Calcio
E intanto l’Argentina continua a organizzare amichevoli stranissime, le prossime per esempio saranno contro Mauritania e Zambia
Non è la prima volta che accade, ed è una pura e semplice – anche se non condivisibile – strategia economica.
di Redazione Undici
Calcio
Il Chelsea sta per firmare un accordo che trasformerebbe, di fatto, il River Plate in una sua squadra satellite
La stampa argentina scrive che il prestito di Kendry Páez abbia spinto le due società a creare una partnership diretta.
di Redazione Undici