Che siamo di fronte a due giganti generazionali, beh, quello era già abbastanza chiaro. Senza bisogno dello splendido show nella finale di Montecarlo, per ribadire al mondo del tennis che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner vengono da un altro pianeta. E guadagnano cifre altrettanto stellari: abbondantemente nella top ten della storia di questo sport, a nemmeno 25 anni d’età. Sia lo spagnolo sia l’italiano hanno scalzato una posizione al termine del Monte Carlo Masters e ora si ritrovano rispettivamente al quinto e al settimo posto assoluto. Quando siamo ancora nella rampa di lancio della loro carriera, si tratta di un ruolino di marcia con rari precedenti anche fra i big del passato. Sia sotto il profilo sportivo, sia economico.
La premessa è che certamente il tennis di oggi gode del giro d’affari più ricco di sempre, con montepremi in continua crescita anche al di fuori dei tornei del Grande Slam. Eppure il dato resta impressionante: Sinner, nuovo numero uno del ranking ATP, finora ha incassato 62.321.898 milioni di dollari in premi. Già davanti ad Aryna Sabalenka – che chiude la speciale classifica dei primi dieci, una delle due donne in lista, a quota 49.026.518 dollari –, Daniil Medvedev (51.264.709) e Alexander Zverev (61,669,965). Davanti all’altoatesino, per circa 2,3 milioni c’è Andy Murray. E subito sopra Alcaraz: 64,948,871 milioni di dollari per lo spagnolo, nemmeno 23enne.
È chiaro che per entrambi questo è soltanto l’inizio della scalata. Al quarto posto, presto alla portata c’è Serena Williams con 94.816.730 milioni. Poi ecco i big three, che staccano tutti gli altri: Roger Federer ha chiuso la sua più che ventennale carriera con 130.594.339 milioni di dollari in tasca, Rafa Nadal lo precede di poco (134.946.100). Mentre Novak Djokovic è abbondantemente il tennista più facoltoso di sempre in base a questo criterio – e probabilmente anche in assoluto –, avendo totalizzato la bellezza di 193.215.570. Un gap numerico, rispetto ai rivali di sempre, paragonabili anche per longevità sul terreno di gioco, che si spiega proprio con la progressiva impennata dei montepremi complessivi nell’ultimo decennio. Con l’eterno Nole ancora in attività.
Insomma, vincere non è soltanto questione di prestigio sportivo: gli incentivi economici non mancano, nemmeno nei tornei “minori” – se per minori si possono considerare quelli del circuito dei Masters 1000. Anche per Sinner e Alcaraz. E il conclamato duopolio, celebrato dall’abbraccio dei due campioni al termine della finale di Montecarlo, ha tutta l’aria di continuare a rinnovarsi, migliorarsi e arricchirsi un set alla volta. A oggi Jannik ha vinto 27 titoli in carriera. Carlos 26. Strapotere per due, and counting.