Dopo aver accumulato perdite per cinque miliardi di dollari, l’Arabia Saudita sta pensando di non finanziare più LIV Golf, uno dei suoi grandi investimenti nello sport

Fin dalla sua fondazione, nel 2022, il circuito parallelo al PGA Tour ha avuto un impatto dirompente. Il problema, però, è che non è ancora diventato profittevole.
di Redazione Undici 16 Aprile 2026 alle 09:34

La notizia è stata riportata da tre testate piuttosto autorevoli, ovvero il Financial Times, The Athletic e Sportico, quindi si può considerare quantomeno realistica: dopo aver accumulato perdite per cinque miliardi di dollari, l’Arabia Saudita sta pensando di non finanziare più LIV Golf, vale a dire il circuito di golf creato nel 2022 per fare concorrenza allo storico PGA Tour. Non c’è ancora niente di ufficiale o di verificabile, anzi la dirigenza di LIV Golf, che fa capo al fondo sovrano PIF, ha già chiarito che la prossima tappa in calendario – prevista a Città del Messico – si svolgerà regolarmente. Ma intanto le voci su un disimpegno si fanno sempre più insistenti. E arrivano da diverse fonti interne all’organizzazione, cominciare proprio dai dirigenti. Che, a quanto pare, sarebbero stati già invitati a cercarsi un nuovo lavoro. Anche il Telegraph, di fatto, ha confermato la notizia, scrivendo di una riunione urgente programmata nelle prossime ore a New York.

Come anticipato, il problema sarebbe da ricercare nelle enormi perdite generate nei primi quattro anni di esistenza del LIV Golf. Il CEO dell’organizzazione Scott O’Neil, ex dirigente dei Philadelphia 76ers e dei New Jersey Devils, aveva dichiarato al Financial Times – non a caso, viene da dire – che il circuito avrebbe iniziato a generare profitti soltanto tra cinque o dieci anni. Di conseguenza, è inevitabile che il fondo PIF abbia deciso di rivedere il suo impegno con LIV Golf: dopo le ultime riunioni, l’ente saudita ha annunciato un nuovo piano di investimenti quinquennali fortemente concentrato «sullo sviluppo di ecosistemi nazionali competitivi». Il fatto che, nei vari comunicati, LIV Golf non sia stato neanche menzionato, beh, ha un significato inequivocabile.

Il lancio di LIV Golf, questo va detto, ha avuto un effetto dirompente sul mondo del golf: un bel po’ di giocatori di primo piano hanno firmato contratti a cifre astronomiche, di conseguenza anche il PGA Tour ha ritoccato verso l’alto i suoi compensi. Secondo i dati rilevati e riportati da Sportico, il PGA Tour ha incrementato i premi di 125 milioni di dollari, raggiungendo un totale di 643 milioni di dollari, di cui 100 milioni destinati al Player Impact Program e 75 milioni al Tour Championship. L’anno successivo, il totale è balzato a 680 milioni di dollari. Non può essere un caso, e infatti non lo è. Questi investimenti, però, non hanno portat LIV Golf a diventare un progetto profittevole. Inoltre c’è da dire che la guerra in Medio Oriente, com’era inevitabile che fosse, ha reso ancora più incerto il futuro sportivo del Fondo PIF, quantomeno quello a breve termine.

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