Il ct degli USA, Mauricio Pochettino, ha iniziato a usare i cooling break per delle riunioni video intorno a un portatile (ma non è chiaro se sia una cosa consentita dai nuovi regolamenti)

L'allenatore argentino ha sfruttato i lati grigi del nuovo regolamento, in attesa di capire cosa succederà ai Mondiali.
di Redazione Undici 03 Giugno 2026 alle 01:51

I cooling break sono una novità del calcio contemporaneo. Per tanti motivi. Gli allenatori, tanto per fare un esempio pratico, li hanno sempre usati come occasioni per dare qualche indicazione tattica, ma adesso le cose stanno cambiando. Perché un conto è sfruttare la pausa per qualche consiglio ai propri giocatori, un conto è mettersi lì con tablet e pc e organizzare una mini riunione tattica. Questa nuova trovata, lanciata dalla Nazionale americana e dal suo ct argentino, Mauricio Pochettino, nelle amichevoli premondiali, è già finita al centro delle polemiche.

Ma andiamo con ordine: Pochettino, nel corso dell’ultimo test match della sua squadra contro il Senegal (per la cronaca, la partita è finita 3-2 per gli americani) ha usato il cooling break come una vera e propria seduta video. Con tanto di computer aperto e in bella mostra davanti alle telecamere. In effetti, né la FIFA né l’International Board, l’ente che si occupa del regolamento, hanno mai proferito parola su cosa si possa o non si possa fare nel corso dell’interruzione per far idratare i giocatori, confidando nel buon senso e nella durata relativamente breve di questo stop legato alle alte temperatura. Ma in un calcio sempre più studiato, analizzato e sviscerato, dove anche un minuto può fare la differenza, i tecnici non vogliono lasciare nulla al caso.

Come spiegato da The Athletic, Pochettino ha mostrato ai propri calciatori alcune immagini video direttamente a bordo campo. A metà del primo tempo, invece di radunarsi semplicemente per bere e ascoltare le indicazioni dell’allenatore, i giocatori statunitensi si sono raccolti attorno a un laptop tenuto da un membro dello staff tecnico. Pochettino ha quindi analizzato alcune situazioni di gioco indicando le immagini sullo schermo e fornendo istruzioni tattiche in tempo reale.

«È molto utile per i giocatori vedere le azioni», ha raccontato l’allentore argentino al termine della partita. «Non basta dire loro cosa migliorare o cosa fare. Quando possono osservare direttamente le immagini, il messaggio arriva in modo molto più efficace». Resta però un interrogativo importante in vista della Coppa del Mondo: la FIFA consentirà questo tipo di pratica delle pause idratazione? «Vedremo ai Mondiali se sarà permesso e in che modo potremo farlo», ha dichiarato Pochettino.

I regolamenti pubblicati dalla FIFA non chiariscono, infatti, se sia consentito utilizzare computer portatili o altri dispositivi per mostrare filmati tattici durante le pause obbligatorie, né tantomeno se i giocatori possano lasciare il terreno di gioco per raggiungere la panchina. Sebbene laptop e tablet siano generalmente ammessi a bordo campo, i limiti operativi durante queste interruzioni non sono ancora stati definiti con precisione. Lo scenario, di fatto, è cambiato da quando la FIFA ha introdotto ufficialmente una pausa obbligatoria di tre minuti a metà di ciascun tempo in tutte le partite, indipendentemente dalle condizioni climatiche. La misura nasce principalmente per tutelare la salute degli atleti, ma potrebbe avere importanti ripercussioni anche sul piano tattico e commerciale.

«Questa nuova regola cambierà il calcio», aveva commentato il commissario tecnico della Francia, Didier Deschamps dopo la vittoria in amichevole contro il Brasile dello scorso marzo, quando la novità era stata sperimentata per la prima volta. Dello stesso avviso anche il ct del Portogallo, lo spganolo Roberto Martínez: «Il gioco cambierà. È una pausa tattica a tutti gli effetti. Certo, serve per l’idratazione, ma tre minuti possono modificare completamente l’andamento di una partita, come accade già in altri sport».

Pur avendo espresso alcune perplessità sulla nuova regola, Pochettino ha deciso di sfruttarne tutte le potenzialità. Una scelta che ha spiazzato anche i suoi stessi giocatori. «Sono rimasto sorpreso, perché normalmente non è consentito lasciare il campo durante queste situazioni», ha ammesso il difensore Mark McKenzie. «È stata sicuramente una novità». Le telecamere televisive hanno ripreso gran parte della sessione tattica, mostrando diversi giocatori concentrati davanti allo schermo mentre l’allenatore commentava le immagini e correggeva alcuni movimenti difensivi e di costruzione del gioco.

Secondo i protagonisti, l’esperimento si è rivelato utile ed efficace. Resta però da capire se la nazionale statunitense potrà replicarlo durante la fase finale della Coppa del Mondo. Pochettino ha spiegato che venerdì la squadra ha partecipato a un incontro con la FIFA dedicato alle nuove norme che entreranno in vigore durante il torneo, ma alcuni aspetti regolamentari restano ancora da definire. Gli Stati Uniti, reduci dal successo per 3-2 contro il Senegal, disputeranno un’ultima amichevole di preparazione contro la Germania sabato al Soldier Field di Chicago. L’esordio mondiale è invece previsto il 12 giugno contro il Paraguay al SoFi Stadium di Inglewood, Los Angeles.

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