Chi sta seguendo la storia (infinita) a puntate delle elezioni presidenziali del Real Madrid, in calendario per domenica 7 giugno, non ha di che annoiarsi. I due candidati, Florentino Pérez ed Enrique Riquelme, stanno occupando tutti gli spazi mediatici possibili con trovate a dir poco creative, alcune anche oltre il limite del surreale: un video di Mourinho che annuncia il suo ritorno a Madrid ma che poi, a quanto pare, si rivelerebbe essere elaborato dall’AI, l’annuncio dell’arrivo di Haaland e Rodri col Manchester City che smentisce e minaccia azioni legali, ricerche su account X/Twitter fasulli, manifesti pubblicitari e interviste piene di attacchi continui. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e c’è ancora spazio per altri colpi di scena. Anche se in realtà Florentino sembra nettamente favorito, anche perché ha potuto sfoderare un asso nella manica. Anzi, diversi assi nella manica: i volti di tantissime leggende del Real che appoggiano la sua candidatura.
Basta lanciare una ricerca in rete, e sui social, per trovare numerosissimi e autorevolissimi attestati di stima nei confronti di Pérez. Ecco un elenco probabilmente incompleto: Karim Benzema, Casemiro, Lucas Vázquez, Nacho, Carlo Ancelotti, Luka Doncic (che ha giocato nel Real, ovviamente sezione basket, dal 2012 al 2018), Ronaldo il Fenomeno, Roberto Carlos, Santiago Solari, Pirri e, per ultimo, Gareth Bale. Tutti questi personaggi hanno espresso pubblicamente il loro sostegno a Florentino, sia attraverso interviste che post sui social. Ovviamente tutto questo consenso virtuale non porterà automaticamente voti, ma potrebbe avere un impatto sui soci del Real.
Ma ora, naturalmente, viene da chiedersi: perché Pérez è così amato dai suoi ex giocatori/dipendenti? Beh, la risposta è piuttosto semplice, per quanto articolata: lungo la sua lunghissima carriera, il presidente del Real ha sempre dimostrato di mettere i calciatori in cima alla piramide, su una sorta di piedistallo dorato. Nel senso che sono stati sempre loro, i calciatori, a determinare le scelte e le mosse del Madrid. Poi è chiaro: gli altissimi stipendi versati dal Real, le vittorie in serie e il prestigio inarrivabile del club blanco hanno fatto in modo che Pérez diventasse una sorta di esempio da seguire, di modello virtuoso – almeno dal punto di vista puramente sportivo. Anzi, il fatto che moltissimi giocatori passati dal Bernabéu – Cristiano Ronaldo, Ronaldo il Fenomeno, Luka Modric, Sergio Ramos, Thibaut Courtois, Vinícius Júnior, Kylian Mbappé – abbiano deciso di diventare imprenditori sportivi, di diventare proprietari o comproprietari di un club, è un ulteriore segnale di una capacità speciale, da parte del presidente, di influenzare le persone intorno a sé. Una capacità che in certi casi, tipo per esempio le elezioni, può tornare davvero molto utile.