Dici cantera, settore giovanile, in Spagna e pensi subito alla Masia, il super vivaio con cui il Barcellona ha costruito la sua storia europea negli ultimi trent’anni, crescendo delle leggende come Piqué, Puyol, Xavi, Iniesta, Busquets, Pedri, Lamine Yamal e naturalmente Messi, prelevato in Argentina a 13 anni. Eppure spesso ci si dimentica della Fábrica, lo straordinario settore giovanile del Real Madrid. Che, per quantità di talento e soldi incassati, è addirittura più produttivo di quelle catalane. Al di là di chi è riuscito a imporsi in prima squadra (aa Raúl a Casillas, fino ai più recenti Carvajal, Lucas Vásquez, Nacho e Fran García) sono tantissimi i giovani con cui i blancos hanno fatto cassa, piazzandoli sul mercato a suon di milioni di euro.
Il caso più recente è quello di Victor Muñoz, talento transitato da Valdebebas (dopo gli esordi nel Barcellona e nel Damm, altro club catalano) e ceduto poi all’Osasuna, oggetto del desiderio di mezza Europa. L’esterno offensivo pareva destinato a vestire la maglia del Newcastle, per sostituire Anthony Gordon passato al Barcellona, e invece è finito nel mirino del Liverpool, che avrebbe deciso di chiudere l’affare versando la clausola rescissoria prevista dal contratto con l’Osasuna: 40 milioni di euro. Ok, ma il Real cosa c’entra? C’entra, dato che – come da abitudine consolidata, per il club di Florentino Pérez – detiene ancora il 50% dei diritti del calciatore e incasserebbe quindi 20 milioni di euro dalla cessione.
E non è tutto: il Madrid manterrebbe anche un diritto di recompra nei confronti del Liverpool al termine della prima stagione, sulla falsariga dell’accordo precedentemente stipulato con l’Osasuna. La clausola consentirebbe al Real Madrid di riportare il giocatore a Madrid per una cifra fissata in otto milioni di euro. Uno stratagemma simile a quello usato per Nico Paz, per intenderci. E che come scrive il Mundo Deportivo, evidentemente, in questo caso resta arrivo anche in caso di cessione a un club terz. Il club blanco, come se non bastasse, disponeva inoltre di un diritto di prelazione su qualsiasi offerta presentata per il giocatore, ma avrebbe scelto di non esercitarlo, preferendo conservare l’opzione di recompra e beneficiare dell’introito economico derivante dal trasferimento.
L’affare, che viene descritto come ormai in fase molto avanzata, potrebbe essere definito a breve. Secondo le indiscrezioni, Muñoz avrebbe già sostenuto le visite mediche con il Liverpool, approfittando di un giorno libero concesso dalla Nazionale spagnola – ovviamente impegnata ai Mondiali. Qualora l’operazione venisse ufficializzata, il Real Madrid realizzerebbe un guadagno complessivo di 25 milioni di euro dal percorso del giocatore: 20 milioni derivanti dal passaggio al Liverpool, a cui andrebbero sommati i cinque milioni già ottenuti dalla precedente cessione all’Osasuna. Muñoz si era infatti trasferito nella squadra basca nel mercato estivo del 2025, direttamente dal Castilla, la squadra B del Real.
Allo spagnolo, convocato dal ct De La Fuente per i mondiali, si era interessato anche il Barcellona che però non voleva assoultamente “regalare” 20 milioni al Real Madrid. Anche perché, come detto, Víctor Muñoz ha iniziato il suo percorso giovanile proprio nel vivaio del Barça. E quindi, di fatto, il club catalano si sarebbe ritrovato a dover versare una cifra importante ai suoi rivali di sempre per poter (ri)prendere un talento che aveva già in rosa. Da qui, appunto, la scelta di virare Gordon e l’apertura di una pista inglese per Muñoz.