I cani e gli animali domestici in generale migliorano l’umore di chi li apprezza e li ama. Ci sono tanti studi scientifici al riguardo, ma adesso anche lo sport d’élite sta offrendo delle dimostrazioni inoppugnabili: il Roland Garros e gli altri tornei dello Slam hanno creato una vera e propria struttura organizzativa per accogliere gli amici a quattro zampe dei migliori tennisti del mondo, e ora anche dai Mondiali di calcio è arrivata una testimonianza significativa. La Nazionale degli Stati Uniti, infatti, ha accolto e “adottato” tre cuccioli nel suo ritiro in California. L’iniziativa è stata ideata e portata avanti da uno degli sponsor della squadra, ovvero Purina (azienda leader nei prodotti per la cura degli animali domestici), ma in realtà è destinata a proseguire e ad andare oltre.
In pratica, questi tre cuccioli (Bud, Dew Drop e Bloom, tutti nati dalla stessa cucciolata) sono stati nel centro sportivo in cui si allena la squadra di Pochettino in un “Recovery Day”. Il ct degli USA, a sua volta amante dei cani, ha approvato il loro arrivo e ha fatto in modo che diversi membri della rosa (tra cui Pulisic, Reyna e Richards) potessero incontrarli e passare un po’ di tempo con loro. Al di là dei contenuti registrati e poi postati sui social, che ovviamente sono piaciuti a tutta la community, sono stati proprio i calciatori coinvolti a esprimersi positivamente su questa esperienza. sottolineando come i momenti passati in compagnia dei cani abbiano contribuito a farli sentire meno stressati, ad alleggerire la pressione. E adesso, come scrive The Athletic in questo articolo, pare siano state avviate delle «discussioni attive» per proseguire in questa iniziativa anche durante la fase a eliminazione diretta (gli USA si sono qualificati alla seconda fase con due vittorie in altrettante partite).
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E non è tutto: l’apertura del nuovo Centro Federale di Atlanta, ovvero la struttura che è destinata a diventare il quartier generale della Nazionale USA e di tutto il calcio americano, potrebbe avere un suo cane “ufficiale”. L’idea sarebbe quella di seguire l’esempio di Arteta e dell’Arsenal, che hanno adottato un cucciolo di nome Victory, e di un’altra squadra americana: il St. Louis City, a sua volta sponsorizzato da Purina, ha accolto nel gruppo Petey, un Labrador Retriever di due anni che di fatto convive con i giocatori quando sono in ritiro o al centro sportivo. Anche altre rappresentative americane hanno già adottato un loro animale da compagnia, per esempio quella di nuoto e di ginnastica nel corso delle ultime Olimpiadi. E anche in quel caso i risultati sono stati molto, molto positivi.