La notizia è stata riportata da due media autorevoli come Forbes e The Athletic, la testata sportiva del New York Times, quindi c’è da fidarsi: nella prossima stagione, LeBron James riceverà uno stipendio davvero basso dalla sua nuova squadra, vale a dire i Philadelphia 76ers. Pare infatti che una delle più grandi stelle NBA degli ultimi trent’anni abbia firmato un contratto al minimo salariale per i veterani, con un ingaggio annuale che si aggira intorno ai 3,9 milioni di dollari. Si tratta di una cifra decisamente bassa nel contesto del basket americano, in questo senso basti pensare che poco meno di 300 giocatori NBA riceveranno una quantità di denaro maggiore per l’annata 2026/27. E non è tutto: almeno 18 atleti che parteciperanno alla lega NCAA, vale a dire il campionato universitario americano, guadagneranno più di LBJ.
Il bello è che James è reduce da una stagione in cui ha guadagnato 53 milioni di dollari solo di ingaggio. E poi, come se non bastasse, James incasserà una cifra più bassa rispetto a quella del suo primo contratto NBA: nella sua stagione da rookie (2003/04) con i Cavs, infatti, il suo ingaggio era di quattro milioni di dollari. E quindi si può dire: la frase scritta su X/Twitter per annunciare il suo trasferimento a Philadelphia, «I’m not going for money», per una volta si è rivelata realistica.
out. This is my last decision. I’m not going for money. I’m not going for family. What am I really playing for at this point?
I still want to sacrifice. I still want to work. I still want to grind. I still want to compete, to win and to have a chance at the feeling of winning
— LeBron James (@KingJames) July 24, 2026
Il fatto che diversi giocatori universitari guadagneranno più di LeBron James, naturalmente, è legato anche alla recente evoluzione del campionato NCAA, cioè al fatto che adesso anche le squadre legate ai college potranno far firmare contratti professionistici ai loro atleti. E quindi, di conseguenza, molti ragazzi che avrebbero potuto rendersi eleggibili al Draft NBA hanno deciso di continuare – o di ritornare – al basket universitario, con un sensibile aumento dei salari. In ogni caso, però, fa sorridere pensare che dei giocatori conosciuti solo in America – The Athletic ha snocciolato i nomi di Thomas Haugh, Tyran Stokes, JT Toppin, Massamba Diop e altri ancora – si ritroveranno a leggere una busta paga più ricca rispetto a quella di uno dei più grandi sportivi di sempre.