Grazie alla sostanziosa donazione da parte di imprenditori privati, Mauricio Pochettino sarà ancora il ct degli USA

Un salatissimo attestato di stima, e la riprova che il calcio americano non è ancora sostenibile (senza gentili omaggi).
di Redazione Undici 04 Agosto 2026 alle 10:45

Un Mondiale tutto sommato al di sotto delle aspettative – se qualcuno come Zlatan Ibrahimovic, tra il serio e il faceto, sosteneva che Team USA avrebbe potuto vincerlo. Eppure Mauricio Pochettino, dopo il poker incassato dal Belgio agli ottavi di finale, ha ottenuto il prolungamento del proprio contratto alla guida degli Stati Uniti fino al 2030. Un attestato di stima profonda, da parte della Federcalcio a stelle e strisce, anche considerato il pesante ingaggio dell’allenatore argentino. Ma non c’è nulla che una folta schiera di miliardari non possa risolvere.

“Grazie a questo nuovo impegno”, hanno annunciato i dirigenti locali, “Pochettino e il resto dello staff tecnico continueranno anche a fornire al movimento calcistico americano la necessaria consulenza per svilupparsi anche oltre la Nazionale maggiore. Giovanili, programmi per gli allenatori, collaborazione con le leghe professionistiche e altri aspetti strutturali all’interno della nostra comunità sportiva”. Insomma, di uno come Pochettino ci si fida a occhi chiusi. Soprattutto per l’aura di top manager che porta con sé, conferendo agli Stati Uniti un salto di specie in termini di credibilità e reputazione. Poi i risultati possono arrivare più o meno felici rispetto alle aspettative. Ma che l’approccio al calcio attorno a Pulisic e compagni sia cambiato, dev’essere chiaro a tutti.

Le mansioni di Pochettino dunque si espandono ancora, rinnovando quella fiducia che a quanto pare non è stata intaccata dalla brusca interruzione di un Mondiale iniziato tra mille entusiasmi. E a finanziare un allenatore della caratura internazionale di Pochettino, ci saranno i businessmen di sempre: gli stessi che avevano garantito il lauto ingaggio dell’ex PSG e Chelsea, in prima battuta un biennale da 6 milioni di dollari a stagione – con il costo totale dell’operazione, tra spese per lo staff e buyout per l’allenatore precedente, che arriva a 20. I dettagli economici del rinnovo non sono ancora stati resi noti, ma i vertici federali degli Stati Uniti confermano che “il contratto è significativamente finanziato su base filantropica”.

Insomma, Team USA ringrazi la donazione dei suoi benefattori. Con l’incasso stimato di Pochettino, da qui al prossimo Mondiale, che si aggira attorno ai 24 milioni di dollari complessivi. Ma che il calcio americano, così orientato agli affari, alla commercializzazione e alla spettacolarizzazione ossessiva dell’evento sportivo, dipenda ancora dalla liberalità dei singoli individui – ben oltre lo stipendio del commissario tecnico, dati alla mano – , la dice lunga riguardo alla sua sostenibilità strutturale. Tutto sommato, il “Mondiale più straordinario di sempre” – Gianni Infantino dixit – potrebbe non aver invertito la rotta nel lungo periodo. Però non ditelo a Mauricio, che senza dubbio esce da questa vicenda più vincitore della sua stessa squadra.

>

Leggi anche