Il Teatro alla Scala, per una sera, si è trasformato in uno stadio. Solo metaforicamente, va bene, ma il Gran Galà del Calcio AIC 2026 è sbarcato per la prima volta nel teatro più importante di Milano (e non solo di Milano). E l’Inter, quasi inevitabilmente per com’è andata la stagione 2025/26, si è presa il centro della scena. Non soltanto perché Federico Dimarco è stato eletto è stato eletto Migliore in Assoluto della Serie A A 2025/26, ma perché il club nerazzurro ha fatto incetta di riconoscimenti individuali e collettivi, portando cinque giocatori nella Top 11 del campionato e aggiudicandosi anche il premio di Società dell’Anno.
Ma partiamo dall’inizio: la serata-evento dell’Assocalciatori è stata organizzata dall’agenzia di eventi Wonder Project S.r.l. e dall’agenzia di sport marketing Demetrio Albertini S.r.l., con Haier Title Sponsor. E con la Lega Calcio Serie A come partner, per la prima volta nella sua storia. L’idea di Gianluca Cannizzo, CEO e Founder di Wonder Project, è stata quella di puntare al palcoscenico – nel vero senso della parola – più prestigioso d’Italia per ambientare un premio attesissimo, unico nel suo genere, assegnato ai calciatori dagli stessi calciatori. La cerimonia è stata condotta da Federica Masolin e Fabio Caressa, dopo il red carpet seguito nel pomeriggio all’esterno del Teatro alla Scala. Tutti i volti più importanti del calcio italiano, di oggi ma anche di ieri, sono sfilati per conoscere i migliori calciatori della stagione, quelli che compongono poi la formazione ideale – quindi portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti. Dalla Top 11 esce il Migliore Assoluto. Ma poi ci sono anche altri premi: quello al miglior talento giovane della Serie A e della Serie B, quello per il miglior allenatore, quello – di cui abbiamo già detto – per la miglior società dell’anno e quello per il miglior arbitro della stagione. L’unico premio non votato dai calciatori, ma dal pubblico, è quello per il gol dell’anno: la redazione di Undici, media partner dell’evento, ha preselezionato le reti candidate che poi sono state oggetto di un sondaggio sul web.
La Top 11 votata dai calciatori restituisce bene la grande stagione vissuta dall’Inter. Mile Svilar (Roma) è stato confermato portiere dell’anno, Marco Palestra (Cagliari in prestito dall’Atalanta, ora al Chelsea), Alessandro Bastoni (Inter), Manuel Akanji (Inter) e Federico Dimarco (Inter) hanno composto la linea difensiva. A centrocampo spazio a Hakan Calhanoglu (Inter), Scott McTominay (Napoli) e Luka Modric (Milan), mentre in attacco sono stati scelti Lautaro Martinez (Inter), Nico Paz (Como) e Donyell Malen (Roma). Cinque giocatori nerazzurri in totale: più di qualsiasi altra squadra, in un 4-3-3 pieno di fantasia e qualità.
L’Inter è stata premiata anche come Società dell’Anno, e francamente era inevitabile per una squadra che ha chiuso la stagione con il Double – Scudetto e Coppa Italia. Ai nerazzurri è andato anche il premio individuale più importante, e Federico Dimarco è come se avesse completato il proprio percorso: già inserito per il terzo anno consecutivo nella Top 11 del Gran Galà del Calcio AIC, è diventato anche il miglior giocatore assoluto della Serie A. Anche in questo caso, utilizzando il gergo politico, si potrebbe parlare di voto quasi all’unanimità: nel campionato 2025/26, infatti, il laterale nerazzurro ha chiuso con 35 presenze, sette gol e 16 assist.
Gli altri premi della sono andati a Cesc Fàbregas del Como, scelto come Allenatore dell’Anno; a Maurizio Mariani, eletto Arbitro dell’Anno; Nico Paz ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Giovane della Serie A, mentre Mattia Liberali (attualmente al Como, l’anno scorso era al Catanzaro) quello come Miglior Giovane della Serie B. Infine, ma non in ordine di importanza, Francisco Conceição ha invece vinto il premio “Vota il Gol” per la rete realizzata contro la Roma: un meraviglioso diagonale di sinistro scoccato da fuori area che ha mandato la palla esattamente all’incrocio dei pali.
Nella notte del Teatro alla Scala c’è stato spazio anche per la memoria, con l’omaggio all’Italia campione del Mondo del 2006 a vent’anni esatti dal trionfo di Berlino: Andrea Barzagli, Gianluca Zambrotta, Simone Perrotta, Alessandro Del Piero e Ciro Ferrara (nello staff tecnico di quell’indimenticabile Nazionale) sono saliti sul palco per ricevere un premio speciale. Al Teatro alla Scala, anche se a prima vista può sembrare un controsenso, è andato in scena anche un elogio della tecnologia e della modernità: la presentazione della Haier Cam, la telecamera pensata per offrire una prospettiva diversa delle partite direttamente dal punto di vista dell’arbitro. Un progetto che, come hanno raccontato l’amministratore delegato della Lega De Siervo e il Country Manager di Haier Garofalo, punta ad avvicinare ancora di più lo spettatore all’azione e che rappresenta uno degli elementi innovativi legati alla partnership tra Haier e la Lega Serie A.
Alla fine della serata il dato più evidente è rimasto quello iniziale: dopo lo scudetto e la Coppa Italia, l’Inter ha “vinto” un Gran Galà del Calcio AIC che resterà nella storia. Cinque giocatori nella Top 11, premio come Società dell’Anno e il riconoscimento più importante, quello consegnato a Dimarco. Ma in realtà la presenza di tutte le stelle che si sono accese sul palcoscenico più suggestivo d’Italia racconta una cosa che va al di là dei risultati, dei trofei vinti, dei gol segnati e degli assist serviti: anche il calcio può essere bellezza, può essere cultura. Anzi: lo è a tutti gli effetti. Il fatto che fuori al Teatro alla Scala ci fossero tantissime persone, tutte appostate per vedere da vicino i loro idoli, ha confermato che la Serie A ha un impatto gigantesco sulla realtà del nostro Paese, ben oltre i campi da gioco. Non è poco, non è scontato. Non lo è mai.