Grazie a tutte le partnership che ha sottoscritto per i Mondiali, David Beckham ha guadagnato 45 milioni di euro

L'ex simbolo del Manchester United continua a confermarsi un imprenditore sempre più di successo.
di Redazione Undici 25 Settembre 2026 alle 18:23

Signore dei due mondi. Regno Unito e Stati Uniti. Dal Manchester United all’Inter Miami: che giochi a calcio o semplicemente osservi dagli spalti, David Beckham resta un catalizzatore di prestigio e risorse economiche. Anche agli ultimi Mondiali, dove l’ex centrocampista è stato il profilo sportivo comparso più di frequente sugli schermi televisivi degli americani. Una garanzia mediatica, e al contempo una mente imprenditoriale con pochi eguali nel mondo dell’intrattenimento. Fino a incassare dividendi da record anche al termine di questa competizione.

Sir David ha un portafoglio d’investimenti molto ampio e notoriamente proficuo, ormai superiore al miliardo di euro. Forse non c’è stata intuizione più fortunata dell’operazione Inter Miami, all’interno del calcio americano: Beckham la compra, la trasforma in nome di Messi e ne moltiplica il valore patrimoniale, diventando al contempo l’ambasciatore della crescita del movimento negli Stati Uniti agli occhi del mondo. Ecco perché oggi, a conti fatti, il Mondiale gli restituisce altrettanto: ben 45 milioni di euro di introiti, derivati soltanto dalle partnership sottoscritte da Beckham nel corso della competizione. Lenovo, McDonald’s, Bank of America, PepsiCo, Lay’s e Verizon, soltanto per citare le più famose fra le aziende coinvolte.

La Coppa del Mondo ha fatto decollare gli affari della DRJB Holdings, la società che si occupa del business fra Beckham e i grandi brand – con tassi di crescita da record del 20% annuo. Si tratta dell’ennesima success story dell’iconico capitano dell’Inghilterra a cavallo degli anni Novanta e Duemila, ritiratosi dal calcio giocato nel 2013 e da allora sempre molto lucido a sfruttare il proprio fiuto per gli affari. Oggi, a 51 anni Beckham continua a lanciare linee di abbigliamento – l’ultima per Hugo Boss -, a dettare la linea nel mondo pubblicitario, a confermarsi un personaggio sempre al centro dei riflettori, con le telecamere che non smettono di cercarlo. Nuove scarpe per Adidas, comparsate per Netflix, uno show su Paramount+ legato alla Champions League. Più la stessa DRJB Holdings, controllata da Beckham attraverso Authentic Brands Group e Footwork Productions: soltanto una goccia in un oceano finanziario sconfinato. E costruito soprattutto nella sua seconda vita, con l’imprenditore ancora più di successo del calciatore.

Come dice Corey Salter, chief executive di Authentic Brands, Beckham “è egli stesso uno dei brand globali più potenti al mondo tra sport, lifestyle intrattenimento e altro ancora. Questi risultati dimostrano che dietro David c’è una grande disciplina finanziaria e una forte visione di fondo per continuare a crescere”. Fino al prossimo Mondiale, come minimo.

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