Alla Pinetina le finali di Nike Most Wanted 2016

Spettatori d'eccezione Icardi, Juan Jesus, Kondogbia, D'Ambrosio e Mancini. Il tecnico nerazzurro: «La mia Inter? Mai avuto una squadra che lavora così bene».
di Redazione Undici 07 Aprile 2016 alle 10:49

«Non ho mai avuto una squadra di bravi ragazzi così: lavorano e si impegnano. Prendete esempio da loro». Così Roberto Mancini ai 30 ragazzi finalisti del Nike Most Wanted 2016, il progetto di scouting dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 21 anni. I vincitori, proclamati da Javier Zanetti, sono Stefan Stankovic (classe 2000), figlio di Dejan, Marco Dell’Occa (classe 1998) e Gabriele Pelli (classe 1999). Questi tre nomi verranno inseriti in una lista di giovani talenti calcistici che la Nike Academy – la squadra Under 21 formata da talenti di tutto il mondo – potrebbe convocare per un provino nel caso in cui si rendessero disponibili dei posti in squadra. E da dove far partire la scalata al calcio professionistico.

nike finale most wanted 2016

Alla Pinetina, oltre a Mancini e Zanetti, erano presenti anche quattro giocatori dell’Inter: Mauro Icardi, Juan Jesus, Geoffrey Kondogbia, Danilo D’Ambrosio. Juan Jesus si è soffermato sul momento dell’Inter, nella settimana successiva al ko contro il Torino che ha complicato, e forse chiuso, la corsa dei nerazzurri al terzo posto. «È una grande delusione per tutti noi, abbiamo cominciato molto bene la stagione e poi ci siamo persi. Ci manca un po’ di concretezza, dobbiamo essere più solidi: se guardiamo a chi ci sta davanti vediamo tutte squadre solide, come Juve e Napoli». Nonostante tutto, il clima che si respirava alla Pinetina era molto disteso e sereno, con il difensore brasiliano che ha scherzato più volte con D’Ambrosio. Al Milan, invece, la sconfitta di Bergamo ha imposto il ritiro e un’atmosfera diversa: «Diciamo che siamo messi meglio di loro – ha detto Juan Jesus – anche se per noi la delusione è più forte, visto che per molto tempo siamo stati in testa alla classifica». Ma lo spogliatoio è unito: «Siamo tutti bravi ragazzi. E Nagatomo e Palacio sono i più casinisti». Una partita da rigiocare? «Il ritorno di Coppa Italia contro la Juve. Una grande partita, ma anche una grande delusione».

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Icardi ha poi dato qualche consiglio ai ragazzi del Nike Most Wanted: «Bisogna essere concentrati sul calcio, sempre. A Milano si vive bene, ma se non hai la testa, e ti perdi in serate e discoteche, non ce la fai». Gli fa eco Juan Jesus: «Per arrivare a questi livelli bisogna avere non solo tecnica, ma anche voglia di giocare. Se non si lavora tanto e se non si è al cento per cento, il resto non serve. Poi si impara molto dai campioni: io sono arrivato in Italia a 20 anni, e ho avuto la fortuna di giocare con gente come Zanetti, Maicon, Cambiasso, che in Brasile vedevo in tv».

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I 30 finalisti del Nike Most Wanted sono stati selezionati tra 4.700 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni provenienti da tutta Italia. A sceglierli i responsabili dei settori giovanili del Verona, Bari, Roma e Inter, che li hanno visionati durante varie selezioni sul territorio. Per dimostrare le loro doti, i ragazzi hanno intrapreso un percorso di allenamento di cui la partita 11 contro 11 è stato solo il momento finale: i partecipanti sono stati messi alla prova attraverso programmi tecnologicamente avanzati sviluppati dai coach Nike, che hanno permesso di misurare le prestazioni come mai prima era stato fatto. I risultati di queste misurazioni sono state elaborate in “Score Card”, in modo che ogni ragazzo potesse avere i parametri delle proprie performance, sapere dove migliorare e in che modo.

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