Il Chelsea sta vivendo un’annata terribile ed è quasi fuori dalla prossima Champions League, ma potrà limitare i danni grazie alle clausole inserite nei contratti

I Blues garantiscono stipendi più bassi rispetto ad altri top club, ma nel frattempo offrono diversi bonus: una strategia che potrebbe rivelarsi utile al termine di questa stagione.
di Redazione Undici 06 Maggio 2026 alle 17:11

Il Chelsea sta vivendo una delle stagioni più difficili della sua storia. È nono in classifica e ha dieci punti di distacco dal quinto posto (che vale la Champions League) a tre giornate dalla fine. Potrebbe ancora qualificarsi, ma servirebbero diversi incastri: dovrebbe arrivare sesto (una posizione distante quattro punti, in questo momento), e nel frattempo l’Aston Villa dovrebbe vincere l’Europa League e rimanere al quinto posto. Insomma: i Blues, per giocare la prossima Champions, hanno bisogno di un miracolo. Però, almeno questo, potrebbero limitare i danni causati dai mancati ricavi grazie a delle speciali clausole inserite all’interno dei contratti dei giocatori.

Secondo quanto riferito da una fonte anonima al Telegraph, i giocatori del Chelsea «non hanno stipendi base elevati come quelli dei loro colleghi in altri top club, ma ricevono dei grossi bonus in caso di qualificazione in Champions». Risulta evidente, quindi, come le sei sconfitte maturate in campionato rappresentino un danno non solo per i tifosi e la società, ma anche per i calciatori stessi. Che, sempre stando a quanto scrive il Telegraph, finiranno – in caso di mancato accesso alla Champions – per perdere un quinto dei loro attuali guadagni. I recenti rinnovi di contratto del capitano Reece James e Moisés Caicedo sembrano andare proprio in questa direzione, visto che il club li ha definiti «allineati» alla propria strategia. Una decisione, quella del Chelsea, non comune nel mondo del calcio. Ma che permette al club di non dover vendere – o meglio: svendere – i suoi migliori giocatori in caso di annate storte.

Il futuro del Chelsea, quindi, si preannuncia abbastanza complesso. Anche perché, banalmente, un giocatore che finisce per guadagnare meno denaro può sentirsi più “attratto”, diciamo così, da altri club che lo cercano sul mercato. In ogni caso, però, la stagione disastrosa dei Blues come questa potrebbe comunque concludersi con la vittoria di un trofeo: la squadra affidata (temporaneamente) a Calum McFarlane affronterà il Manchester City, a Wembley il prossimo 16 maggio, nella finale di FA Cup. Il successo nella coppa nazionale manca al Chelsea dalla stagione 2017/18, e garantirebbe al club di Stamford Bridge la qualificazione prossima Europa League. Che non è la Champions, ci mancherebbe, ma almeno potrebbe essere un punto di partenza per la ricostruzione che avverrà il prossimo anno.

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