Il Barcellona è pronto a sbarcare a Dubai. E a farlo in grande stile, ovvero attraverso un progetto immobiliare che prevede la realizzazione di diversi “Barça Cafè” e “Barça store” in città. Manca solo il via libera dall’Assemblea e la capitale degli Emirati Arabi si appresterà a ospitare una piccola “ciudad blaugrana” con vari esercizi commerciali pronti a vendere prodotti firmati Barcellona. Ma non è tutto: nella vicina Abu Dhabi, sempre negli Emirati Arabi Uniti, il Barça sta lavorando – tramite la concessione del proprio brand – alla costruzione di un complesso di edifici che verrà denominato “Barça Towers”. Il club ha infatti intenzione di concedere in licenza il proprio marchio per la costruzione di quattro torri in una zona di lusso di Abu Dhabi, al cui interno sarà presente anche un “Barça Store” e un piccolo museo. La partnership prevista è a lungo termine, con una durata compresa tra i 30 e i 40 anni. Stando a quanto scrive il Mundo Deportivo, il club blaugrana ha già ricevuto un pagamento iniziale tra i sei e gli otto milioni di euro e conta di guadagnare, grazie a questa operazione, circa dieci milioni l’anno.
Non è la prima volta che un top club decide di concedere il proprio marchio per operazioni immobiliari all’estero, soprattutto in Medio Oriente. Il Manchester City, per esempio, ha dato il via – sempre ad Abu Dhabi – a una maxi operazione chiamata “Manchester City Yas. Residence by Ohana”: si tratta di un progetto che vedrà la luce entro il 2030 e che prevede la realizzazione di 2000 unità residenziali di lusso su una superficie di 1,67 milioni di metri quadri. Anche il Chelsea ha imbastito un’operazione di questo tipo, stavolta a Dubai. Il club londinese ha stretto un accordo con il colosso immobiliare DAMAC per la realizzazione delle “Chelsea Residences” nella città degli Emirati. In pratica, delle torri con un campo da calcio sul tetto a 130 metri di altezza, con una statua di un leone blu (simbolo del club) al loro ingresso. Il Real Madrid ha scelto invece di percorre una strada diversa (anche se uguale da un punto di vista commerciale), con il progetto del “Real Madrid World”: un parco tematico inaugurato a Dubai nel 2024, ovviamente tutto dedicato ai Blancos.
Tornando al Barça, il progetto che porterà alla realizzazione di nuovi spazi commerciali a Dubai anche prevede l’aggiunta di un nuovo sponsor sul retro della maglia della squadra blaugrana, che però non potrebbe essere esposto nelle partite di Champions League in quanto espressamente vietato dalla UEFA. Il logo, Ohana Development (azienda leader nello sviluppo immobiliare di lusso con sede negli Emirati Arabi), sarà presente quindi solo nelle partite di Liga e Copa del Rey e prenderà il posto dell’attuale UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati). Nelle casse della società, grazie a questa sponsorizzazione, si prevede un’entrata pari a circa dieci milioni di euro annui. Anche il Barcellona si appresta quindi ad approdare in Medio Oriente, seguendo l’esempio di altri top club. Una nuova frontiera di un calcio sempre più globale.