Perché Usa-Messico sarà più di una semplice partita di calcio

C'entra la rivalità sportiva decennale ma anche l'elezione di Donald Trump e la sua volontà di costruire un muro alla frontiera tra i due Paesi.
di Redazione Undici 10 Novembre 2016 alle 12:31

Messico e Stati Uniti vivono calcisticamente una rivalità tra le più accese del continente americano, non scindibile dalla questione politica. Nel 2015 furono 90.000 gli spettatori accorsi per la sfida che avrebbe qualificato soltanto una delle due alla Confederations Cup 2017. Le due squadre si sfideranno l’undici novembre per la prima gara del quinto round di qualificazione alla Coppa del Mondo di Russia 2018, al Mapfre Stadium Columbus, in Ohio. Michael Bradley, ex Roma e capitano della nazionale statunitense ha dichiarato che la gara di domani assume un significato ancora più importante dopo il risultato delle elezioni che hanno visto vincere a sorpresa Donald Trump.

Uno dei punti più discussi della campagna del candidato repubblicano, e che ha suscitato le maggiori preoccupazioni nella vasta comunità messicana in America, è stato proprio quello riguardante la volontà di Trump di costruire un muro anti-immigrati alla frontiera tra Messico e Stati Uniti, in quanto, a suo dire «i messicani portano droga e crimine nel paese. Sono stupratori». Sulla questione però, il Presidente neo-eletto, potrebbe fare marcia indietro, dato che ha già dichiarato che «non sarà una priorità del primo giorno di amministrazione». Resta comunque la volontà di concludere l’opera entro la fine del mandato.

GLENDALE, AZ - APRIL 02: Fans of USA cheer during the International Friendly against Mexico at University of Phoenix Stadium on April 2, 2014 in Glendale, Arizona. Mexico and USA played to a 2-2 tie. (Photo by Christian Petersen/Getty Images)

Ora che Trump è al potere bisognerà capire se proseguirà nella sua campagna a favore della deportazione di massa degli immigrati privi di documenti. Anche per questo motivo la tensione durante la gara potrebbe essere alta, in campo per motivi agonistici ma soprattutto sulle tribune del Mapfre Stadium. Michael Bradley ha dichiarato di aspettarsi che i tifosi incitino la squadra nella maniera più passionale possibile, ma «nel rispetto degli altri. Siano americani, messicani o assolutamente neutrali. Spero che le persone che arriveranno allo stadio vengano per guardare lo spettacolo di una bella gara, come tutti speriamo sarà quella tra due rivali che hanno grande rispetto reciproco».

Per Tim Howard, invece:

10-11

 

 

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