Will Grigg non è più on fire

di Redazione Undici 09 Ottobre 2017 alle 10:43

Nel 2016 il nome Will Grigg, attaccante nordirlandese del Wigan Athletic, era sulla bocca di tutti gli appassionati di calcio. Se non per le sue qualità in campo, quantomeno per la canzone che gli aveva dedicato un tifoso, poi diventata un coro dei tifosi dei Latics. Will Grigg’s on fire – cantata sull’aria di Freed from desire di Gala – è stato uno dei tormentoni calcistici del 2016, specialmente durante gli Europei, con i tifosi dell’Irlanda del Nord che lo cantavano quasi per spaventare i difensori avversari. Perché dal testo della canzone Will Grigg emerge come un mostro dell’area di rigore, un divora-difensori che terrorizza le squadre che lo affrontano, e questo ha fatto diventare l’attaccante del Wigan quasi una stella nella narrativa del torneo francese. Will Grigg era uno dei più ricercati anche dai giornalisti, per intervistare uno dei giocatori più in vista ma, paradossalmente, Grigg non è mai sceso in campo agli Europei.

Will Grigg’s on fire, cantato agli Europei francesi

Il commissario tecnico nordirlandese Michael O’Neill deve essere uno dei pochi che non amava cantare il simpatico motivetto, dimostrando scarsa fiducia nel suo attaccante. Dopo Francia 2016, Grigg è uscito del tutto dal giro della sua Nazionale: l’ultima convocazione risale a novembre scorso, nella sconfitta casalinga per 0-3 contro la Croazia. Se non sono bastati i 25 gol in League One nel 2015/16 a garantirgli un posto fisso nella Nazionale biancoverde, difficilmente Grigg avrebbe potuto sperare in una presenza maggiore nell’Irlanda del Nord con lo scarso rendimento avuto in Championsip nel 2016/17. Nella seconda divisione inglese l’attaccante del Wigan non è riuscito a lasciare il segno, con un contributo minimo alla causa di cinque reti in 33 presenze, non abbastanza per evitare un’immediata retrocessione. Tra l’altro, senza di lui, la formazione di O’Neill è andata alla grande, seppur contro avversari non eccezionali: cinque vittorie in cinque partite contro San Marino, Norvegia, Azerbaijan, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda, con il saldo positivo di nove reti segnate e zero incassate.

Nel finale della scorsa stagione, poi, ha subito anche un brutto infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori quattro mesi, chiudendo di fatto in anticipo il suo campionato. Ma da settembre Will Grigg sembra intenzionato a riprendersi la fiducia di tifosi e commissario tecnico. Ha firmato il prolungamento contrattuale fino al 2020 con il Wigan e, tra il 16 e il 30 settembre ha segnato tre gol, di cui una doppietta decisiva nel 2-0 al Walsall. L’allenatore del Wigan, Paul Cook, ha detto di essere sempre stato sicuro che il suo attaccante avrebbe ritrovato prestazioni e gol, «perché un centravanti del suo livello prima o poi ritrova sempre la via della rete». Grigg tornerà in Nazionale in occasione degli spareggi per il Mondiale che vedranno in campo l’Irlanda del Nord?

>

Leggi anche

Calcio
Il Tottenham sta provando a fare un ultimo disperato tentativo per salvarsi: assumere uno psicologo che risollevi il morale della squadra
Accanto a De Zerbi, che sta cercando di mantenere un approccio positivo nonostante la situazione sia (sportivamente) drammatica, gli Spurs sono in cerca di una figura specializzata.
di Redazione Undici
Calcio
Il primo torneo ATP sull’erba organizzato in Italia, a partire dal 2028, è l’ennesima prova che il nostro tennis sta vivendo un’incredibile età dell’oro
Si giocherà a Milano, o comunque al Nord, e rappresenta un momento storico per la FITP e l'intero moviamento.
di Redazione Undici
Calcio
A New York adesso c’è il centro sportivo più innovativo del Nord America, ed è stato costruito per i New York Red Bulls
80 acri di struttura, costo di oltre 100 milioni di dollari, otto campi regolamentari e tanti ambienti diversi e modernissimi. Sia per la prima squadra che per tutte quelle del settore giovanile.
di Redazione Undici
Calcio
Edoardo Motta è esploso in maniera fragorosa, ma in realtà la sua crescita va avanti da anni
Il portiere della Lazio è arrivato in Serie A ed è diventato titolare senza dare troppo nell'occhio, ma poi si è preso la scena con quattro rigori parati che hanno trascinato la squadra di Sarri in finale di Coppa Italia.
di Redazione Undici