L’esultanza sponsorizzata di Cahill

di Redazione Undici 13 Ottobre 2017 alle 12:15

Il gol che ha permesso all’Australia di battere la Siria e accedere allo spareggio intercontinentale per un posto ai Mondiali non poteva che segnarlo Tim Cahill: ex Everton e bandiera dei Socceroos, nonché miglior marcatore della sua Nazionale alle qualificazioni della Coppa del Mondo. Il marchio di fabbrica è il colpo di testa, proprio il gesto con cui ha segnato nei tempi supplementari il gol del 2-1, un movimento che in carriera ha dimostrato di saper replicare in tutte le salse. Meno frequente, se non del tutto inedita, invece, è l’esultanza dopo la rete. Prima la corsa a braccia larghe verso la bandierina, battendo due colpi sul cuore e sullo stemma della Nazionale, poi l’abbraccio con compagni di squadra e staff tecnico che lo hanno sommerso fino a nasconderlo.

Ritornando verso il centrocampo, Cahill ha dato uno sguardo verso bordo campo, o forse in tribuna, e ha mimato una “T” con le mani. Se inizialmente poteva essere interpretato come un nuovo modo di celebrare i gol, con l’iniziale del suo nome. Ma un post su Instagram ha svelato il vero motivo. TripADeal, un’importante agenzia di viaggi online con sede a Byron Bay, ha postato sul social la foto dell’esultanza scrivendo: «Avete notato che Tim Cahill, il nuovo ambasciatore di TripADeal, ha fatto la nostra “T” dopo il gol della vittoria l’altra sera? Congratulazioni Tim!». E l’attaccante dell’Australia ha risposto attraverso il suo account, aggiungendo ai convenevoli anche un ringraziamento ai compagni, allo staff e ai tifosi per la vittoria.

Rimane uno dei migliori in circolazione in questo fondamentale

A 37 anni, ormai fuori dal giro del grande calcio – gioca in patria, nel Melbourne City – Cahill ha reso celebre l’esultanza in cui prendeva a pugni la bandierina del calcio d’angolo, come un pugile, diventata un marchio molto riconoscibile soprattutto in patria. Ma la nuova “T”, che tra le altre cose è anche sponsor del suo club, potrebbe creare problemi a Cahill e all’Australia: la Fifa ha detto di voler investigare per andare più a fondo sulla questione. Nel regolamento della Federazione internazionale non c’è scritto nulla riguardo l’utilizzo di parti del corpo per fare pubblicità, che è diverso dal togliersi la maglia o i pantaloncini per mostrare un marchio come fece Bendtner anni fa (quello sì, è vietato, e il danese venne squalificato e multato di 100.000 euro). «La Fifa sta rivedendo e analizzando i referti arbitrali di tutte le partite per trovare una linea comune da seguire su determinati casi» ha dichiarato un portavoce, «su questioni specifiche di grande importanza possiamo aver bisogno di prendere tempo prima di decidere cosa fare, ci sono casi che richiedono maggiore attenzione».

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici