Il gol che ha condannato l’Italia alla seconda fascia

di Redazione Undici 15 Novembre 2017 alle 12:01

È il 16 maggio del 2015 e l’Italia, allenata da Antonio Conte, deve battere il Portogallo – che dopo qualche mese diventerà campione d’Europa – per accedere ai sorteggi di qualificazione a Russia 2018 come testa di serie. L’amichevole disputata a Ginevra è in qualche modo il preludio alla catastrofe che verrà. Grazie a una rete di Eder al sesto minuto del primo tempo, il Portogallo sconfigge gli azzurri relegandoli nella seconda fascia dell’urna. Ancora non possiamo saperlo, ma è lo stesso attaccante che sarà protagonista della vittoria dei portoghesi nella finale di Parigi contro la Francia padrona di casa.

È dal piede di Quaresma, con una trivela che abbiamo imparato a conoscere negli anni, che parte il pallone verso il centro dell’area, con il numero 9 portoghese che mette in rete muovendosi alle spalle di un incerto Bonucci. In tutta la gara produciamo soltanto un palo, proprio di Bonucci, su azione sviluppatasi dopo una ribattuta da punizione di Pirlo.

In quella Nazionale giocano Sirigu e De Sciglio, Ranocchia e Bertolacci; c’è ancora Pirlo a centrocampo con Soriano e Vazquez a subentrare. L’Italia si schiera con il 4-3-3, modulo che tanto è stato invocato nelle ultime gare della gestione Ventura, ma il Portogallo, pur privo di Cristiano Ronaldo, ci batte con Tiago, Quaresma e l’ex Parma Varela tra le proprie fila.

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