Tutta la passione di Vivo Azzurro

Abbiamo passato una giornata con i tifosi della community dedicata alla Nazionale italiana.
di Redazione Undici 23 Febbraio 2018 alle 17:44

Vivo Azzurro nasce nel 2010 ed è un progetto coordinato dalla Federazione con la comunità degli appassionati della Nazionale. L’idea è quella di realizzare una serie di attività legate all’istituzione di un vero fan club. A questo si allaccia un sito informativo, che è vivoazzurro.it, con un progetto editoriale parallelo a quello di Figc, più istituzionale. «Sul nostro portale trovano spazio i contenuti legati alle Nazionali italiane e anche una serie di informazioni sui giocatori più importanti: tutte attività che servono a creare engagement», dice Paolo Arsillo, responsabile per Figc di Vivo Azzurro. «Il sito permette anche di avere attività commerciali: la prima è la biglietteria, la seconda è quella del merchandising. C’è poi un terzo livello legato ai social media. L’ufficio Vivo Azzurro, dall’apertura della prima pagina nel 2012, gestisce tutta la comunicazione digital legata alla Nazionale italiana. Siamo su cinque diverse piattaforme: Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e Youtube».

Parliamo di oltre 7 milioni di utenti iscritti ai vari portali. Sono italiani, ma anche stranieri che attraverso i social vogliono rimanere legati all’Italia calcistica. «Le pagine Facebook e Twitter sono sia in italiano che in inglese e, soprattutto, più del 60% del pubblico dei nostri social viene dall’estero. Sono molti gli italiani di seconda generazione che partecipano perché tengono alla Nazionale. Ma ci sono anche molti stranieri che interagiscono da Stati Uniti e dal Nord Africa, come dal Sud est asiatico», continua Arsilio.

Di Vivo Azzurro stupiscono i numeri: «Oltre 7 milioni di persone connesse via social, più di 100.000 iscritti al nostro sito. Poi c’è il coinvolgimento degli stakeholder federali, che cerchiamo di inserire insieme ai tesserati per la Federazione come i tecnici o i ragazzi dei settori giovanili». E il coinvolgimento dal vivo, un attaccamento che permette ai tifosi, affiliati di Vivo Azzurro, di vivere esperienze come giocare con la maglia della Nazionale: «Tutti vivono con il sogno di vestire l’azzurro. Noi gli permettiamo di realizzarlo. Siamo partiti con i fan match un anno fa e devo dire che questo tipo di attività sta creando anche una sorta di legame che spesso continua anche dopo». Il futuro riserva una nuova piattaforma digitale in fase di lavorazione, in cui si raggruppano le diverse anime della Federazione, ma soprattutto un luogo dove aumenterà l’interazione dei tifosi. «Dal mio punto», dice Arsillo, «l’obiettivo è quello di aumentare sempre più i punti di contatto digitali, che aiutino però a creare eventi reali. Credo che per chi fa parte della nostra comunità sia importante avere dei servizi efficienti, un’immagine positiva e soprattutto delle esperienze vere. È questo quello che loro cercano».

>

Leggi anche

Calcio
Il Tottenham in lotta per la salvezza è un problema per tutto il calcio europeo, visto che potrebbe scoraggiare gli investitori e causare un danno complessivo di 1,73 miliardi di euro
Gli Spurs sono stati tra i club più fruttuosi degli ultimi anni. Eppure al momento sono terzultimi in Premier League: non proprio un segnale di stabilità, per i mercati.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici
Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici