La spy story tra Svezia e Corea del Sud

Gli scandinavi spiavano gli allenamenti degli avversari, che sono così ricorsi a un assurdo stratagemma.
di Redazione Undici 18 Giugno 2018 alle 10:49

In un torneo di breve durata come i Mondiali curare ogni singolo aspetto, fino al dettaglio più minuto, è fondamentale. Al punto che tra Svezia e Corea del Sud, avversarie nella seconda partita del girone F (la prima è stata la vittoria del Messico contro la Germania), è andata in scena una vera e propria spy story. Mentre la Nazionale asiatica era in Austria per il ritiro pre Mondiale, la Svezia ha assoldato un collaboratore del suo staff tecnico, Lars Jacobsson, per spiare gli allenamenti. Al primo tentativo, nonostante cercasse di passare per un turista, è stato respinto. Jacobsson ha così individuato una casa, vicino il centro di allenamento, da dove poter seguire indisturbato quanto accadeva nel quartier generale sudcoreano. Ha così convinto una coppia di austriaci, proprietari della casa, a sfruttarla come punto di osservazione, con tanto di binocoli e telecamere. «È stato un lungo viaggio su per le montagne per arrivarci, ma era un punto perfetto per osservare gli allenamenti dei coreani», ha poi detto Jacobsson.

Alla vigilia del match, il ct svedese Jan Andersson ha voluto porgere le sue scuse: «È molto importante mostrare rispetto per un avversario: se questo è stato interpretato in un altro modo, allora ci scusiamo». Il ct sudcoreano Shin Tae-yong, però, evidentemente aveva già subodorato qualcosa: infatti, nelle amichevoli giocate immediatamente prima del Mondiale ha fatto scambiare le maglie dei suoi giocatori. «Lo abbiamo fatto perché volevamo nascondere qualcosa ai nostri avversari, così abbiamo provato a confonderli. Possono sì riconoscere qualche giocatore, ma per un occidentale è davvero arduo distinguere gli asiatici l’uno dall’altro, e così abbiamo fatto questo. Tutti gli allenatori probabilmente pensano che gli avversari li stiano spiando. Penso sia normale provare a raccogliere la maggior quantità di informazioni possibile».

>

Leggi anche

Calcio
La Real Sociedad ha vinto la Copa del Rey grazie al contributo di 13 giocatori cresciuti nel vivaio
Anche la finale contro l'Atlético Madrid, non a caso viene da dire, è stata decisa da quattro canterani.
di Redazione Undici
Calcio
Timo Werner ha segnato il suo primo gol in gare ufficiali dopo 18 mesi di digiuno assoluto
A 30 anni appena compiuti, una parabola discendente che in pochi avrebbero immaginato.
di Redazione Undici
Calcio
Lo Strasburgo ha schierato l’undici titolare più giovane di sempre
La squadra alsaziana ha iniziato il match contro il Rennes con una formazione dall'età media di 20,5 anni.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern Monaco ha vinto la sua ennesima Bundesliga, ma il grande protagonista della festa è stato un uccello di porcellana
L'inizio di questa storia risale a un anno fa, ai festeggiamenti del titolo 2025, quando alcuni giocatori hanno portato via una statuetta da un locale bavarese. Quella statuetta, ora, è finita sulle maglie che celebrano il titolo nazionale.
di Redazione Undici