Jürgen Klopp contro i social media

L'allenatore del Liverpool ha bocciato il loro utilizzo (e infatti lui non li utilizza).
di Redazione Undici 26 Luglio 2018 alle 11:09

Sono stati giorni difficili per due calciatori tedeschi, anche se per questioni molto diverse tra loro: Karius, portiere del Liverpool, continua a essere bersagliato per i suoi errori, mentre Özil ha annunciato l’addio alla Nazionale tedesca denunciando atteggiamenti razzisti nei suoi confronti. Per entrambi, sui social sono piovute numerose critiche e offese nei loro confronti. Jürgen Klopp, allenatore del Liverpool e perciò anche di Karius, ha rilasciato un’intervista a Espn in cui ha attaccato duramente i social media: «La mia miglior decisione nella vita è stata quella di non usare i social media. Così non leggo critiche nei miei confronti sui social. Possono scrivere quello che vogliono, e non mi irriterebbero, semplicemente perché non lo saprei mai. Non leggo nulla, così non me ne preoccupo. Se vuoi dirmi qualcosa di cui non sei contento, dimmelo qui, ora; ma non andare a scriverlo sul tuo smartphone e pubblicarlo su Facebook o Instagram».

«Accettiamo quello che è diventato il mondo oggi, ma nel momento in cui sei nel bel mezzo della tempesta, allora pensi “Wow, tutto questo è molto diverso rispetto ai bei vecchi tempi”. Certo, nelle loro stanze, quando scrivono, non si preoccupano delle persone. Non solo di Loris, non si preoccupano di nessuno. Non so se succederà, ma magari un giorno ricominceremo a parlarci e non scriverci dei messaggi».

Soffermandosi su Karius, Klopp ha voluto difendere il suo portiere, anche se con l’arrivo di Alisson non sarà più il titolare dei Reds: «Il calcio è così, ma Loris rimane un gran bel portiere. Se non mi è piaciuto il brusio dei tifosi ogni volta che ha toccato palla in queste amichevoli? Non ho mai capito perché la gente faccia questo, ma se loro pensano che sia parte del gioco, beh, buon per loro. Comunque tutto questo non dice nulla sul suo valore di portiere: si tratta di partite di precampionato, tutti i giocatori commettono errori».

Klopp, sollecitato sul tema, ha anche detto la sua sulla questione Özil: «È una decisione personale, se non vuol giocare più per la Germania – tanti altri hanno fatto lo stesso. Ha giocato 92 partite in Nazionale. Sul resto, non conosco le cose al cento per cento. Certo, la foto con Erdogan non era molto indovinata. Ma sul resto, su quello che ha scritto, puoi trovare cose su cui sei d’accordo e altre in cui la gente può dire “No, non è esattamente così”. Ma si tratta di opinioni, niente di più. È la sua decisione, e ha il diritto di prenderla».

>

Leggi anche

Calcio
L’ultima diavoleria di Arteta per il suo Arsenal è Thomas Gronnemark, un vero e proprio guru delle rimesse laterali
Il coach danese ha già fatto grandi cose al Liverpool, durante l'era-Klopp, e nel suo campo è considerato come un genio visionario.
di Fabio Simonelli
Calcio
Grazie allo scouting, la Nigeria ha tanti giocatori di talento nati e cresciuti in altri Paesi (e potrebbe averne ancora di più)
Lookman, Iwobi e Ola Aina sono solo i più importanti esempi di un lungo lavoro di pianificazione e diplomazia.
di Redazione Undici
Calcio
C’è un club di settima divisione spagnola che si chiama Inter Barcelona e che ha presentato il progetto per un centro sportivo da 40 milioni di euro
Otto campi da calcio, un albergo da 150 posti, piscine, palestre, sale stampa e persino un edificio dedicato all'applicazione dell'intelligenza artificiale nel calcio: il mega progetto è pronto a creare 250 posti di lavoro per la comunità.
di Redazione Undici
Calcio
Yan Diomande ha debuttato dai professionisti meno di un anno fa, eppure oggi è uno dei talenti più promettenti al mondo
Dall'exploit con il Lipsia all'ascesa in Coppa d'Africa con la Costa d'Avorio: mica male, a nemmeno vent'anni.
di Redazione Undici