Il Belenenses non ha più lo stadio, il suo logo e i suoi tifosi

Una nuova società in sesta divisione ha ereditato la tradizione del club di Lisbona.
di Redazione Undici 16 Maggio 2019 alle 16:28

Il Belenenses è uno dei club portoghesi più prestigiosi: insieme al Boavista (campione nel 2001), è l’unica squadra che è riuscita a spezzare il dominio di Porto, Benfica e Sporting Lisbona sul massimo campionato lusitano – in cui ha trionfato nella stagione 1945/46. Rappresenta il quartiere di Belém, ad Ovest di Lisbona, e quest’anno ha festeggiato il centenario della sua fondazione. Solo che la sua stagione è stata davvero particolare, la prima dopo una scissione che ha portato alla creazione di due entità distinte: lo storico Os Belenenses è finito a giocare nei campionati regionali, nella sesta categoria della piramide portoghese; nel frattempo il Belenenses SAD ha mantenuto il titolo sportivo di prima divisione, ma ha perso lo storico stemma, la possibilità di giocare nello stadio do Restelo e una consistente quantità di tifosi, che hanno preferito seguire la tradizione dell’Os Belenenses, anche nella sua nuova vita.

 

Come racconta These Football Times in un articolo, la frattura definitiva si è concretizzata la scorsa estate: dopo 19 anni, la SAD – Società Anonima Deportiva – che sovrintende la società di calcio non ha rinnovato l’accordo per proseguire nella gestione. Le frizioni erano iniziate nel 2012, quando la SAD aveva venduto il 51% delle proprie quote a Codecity, una società di investimento. Il mancato prolungamento del contratto e il fallimento di tutte le trattative successive hanno portato l’Os Belenenses a creare una nuova squadra, mentre la SAD ha “sostituito” lo storico club di prima divisione con una nuova entità, denominata Belenenses SAD. Inizialmente la nuova società di prima divisione aveva mantenuto il logo originale, una croce di Cristo rossa, ma poi una sentenza del tribunale ha imposto alla SAD di modificare lo stemma – la nuova versione prevede una stilizzazione della lettera B e della Torre di Belém, simbolo di Lisbona. Stessa situazione anche per lo stadio, di proprietà dell’Os Belenenses: la nuova squadra di sesta divisione ha continuato a giocare al Restelo, mentre il Belenenses SAD ha dovuto affittare lo stadio nazionale di Jamor, nel comune di Oeiras, a pochi chilometri da Lisbona.

Nella Primeira Liga il “nuovo” Belenenses è arrivato a metà classifica, nell’ultima giornata di campionato potrebbe raggiungere la settima posizione – ma anche scendere fino alla dodicesima. Nel frattempo, l’Os Belenenses ha festeggiato con largo anticipo la promozione, anche perché è riuscito ad attrarre giocatori di categoria superiore. La vera notizia, però, riguarda la reazione del pubblico alla scissione: lo scorso 6 gennaio 5mila persone hanno seguito l’Os Belenenses per il match di sesta divisione in casa dell’Estrela; nello stesso giorno, alla stessa ora, circa 2500 tifosi hanno assistito al match di Primeira Liga tra Belenenses SAD e Vitória Guimarães.

Immagini Getty Images
>

Leggi anche

Calcio
I calciatori professionisti si stanno prendendo anche LinkedIn
Da Alberto Paleari a Mario Götze, una nuova generazione di atleti ha scelto una nuova piattaforma per parlare di business, salute mentale e attivismo. Riscrivendo così i modelli del personal branding sportivo
di Redazione Undici
Calcio
Atalanta, Juve, Milan, Inter e Roma hanno dei settori giovanili che funzionano, ma i numeri sono ancora molto lontani da quelli dei top club
L'ultimo rapporto del CIES parla chiaro: le società di Serie A hanno dei vivai meno produttivi rispetto a quelle che comandano gli altri campionati europei.
di Redazione Undici
Calcio
Yassine Bounou l’ha fatto di nuovo: il Marocco è andato ai rigori e lui è stato decisivo (con una parata mai vista prima)
Il portiere dell'Al-Hilal ha confermato le sue straordinarie capacità sui tiri dagli undici metri.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Madrid ha subito un incredibile Giant Killing in Copa del Rey, ma in realtà è una cosa che succede piuttosto spesso
Quella di ieri subita dall'Albacete è solo l'ultima di una lunga serie di sconfitte sorprendenti nella coppa nazionale.
di Redazione Undici