Ibrahim Afellay è tornato al Psv

Dopo otto anni e un'incredibile sequenza di infortuni.
di Redazione Undici 18 Giugno 2019 alle 15:02

Otto anni dopo, Ibrahim Afellay è di nuovo un giocatore del Psv Eindhoven. A cinque mesi dalla rescissione del contratto con lo Stoke City, il 33enne esterno offensivo olandese è tornato nel club in cui aveva esordito nel 2004. Il percorso di Afellay lontano dall’Olanda non è riuscito a rispettare le grandi attese alimentate proprio dal suo periodo a Eindhoven, sei stagioni splendide fino al gennaio 2011: dopo 217 presenze e 38 gol in tutte le competizioni e la crescita nelle gerarchie fino alla fascia di capitano, ecco il passaggio al Barcellona come prima riserva di Messi, Pedro e Villa e la vittoria della Champions League, in finale contro il Manchester United. Al momento del trasferimento in Spagna, Afellay era in scadenza di contratto con il Psv ed era uno dei giocatori più promettenti d’Europa.

La carriera ad alto livello di Afellay si è arrestata proprio dopo la notte di Wembley (giocò per pochi minuti, subentrando nel recupero a Pedro): le 28 presenze con i blaugrana nel 2011 sono diventate 7 in tutto nelle successive tre stagioni; in mezzo, anche un anno in prestito allo Schalke 04 (stagione 2012/13, 15 presenze e 4 gol in tutte le competizioni). Afellay è stato fermato dagli infortuni, ma anche dal suo carattere: la rottura del crociato patita nel settembre 2011 gli ha fatto saltare una stagione intera, durante l’esperienza allo Schalke ha dovuto far fronte a diversi problemi muscolari, per cui ha accusato di incompetenza lo staff medico del club. Dopo l’ennesimo stop, a febbraio del 2013, Afellay ha lasciato la Germania in maniera definitiva in aperta polemica con lo Schalke, preferendo tornare a Utrecht, la sua città natale, per curarsi. Neanche la successiva esperienza in prestito (all’Olympiakos) è stata positiva, così Afellay si è ritrovato allo Stoke City da svincolato. Il primo periodo in Premier è stato abbastanza positivo – al netto di un’espulsione per condotta violenta nei confronti di Craig Gardner, giocatore del Wba –, ma poi sono ricominciati i problemi fisici e disciplinari: nuova rottura del crociato nell’aprile del 2016 e poi un altro infortunio al ginocchio un anno dopo; nel 2018 il manager Paul Lambert lo ha escluso dagli allenamenti perché secondo lui «aveva un’influenza negativa sui compagni». Dopo la retrocessione del 2018, un nuovo infortunio e poi la rescissione del contratto con i Potters.

Ora, il ritorno in Olanda. I tifosi del Psv hanno accolto con sentimenti contrastanti l’annuncio del suo acquisto, spaventati dalla scarsa integrità fisica e dal lungo periodo di inattività – l’ultima partita ufficiale giocata da Afellay risale al 30 dicembre 2017. Dall’altra parte, c’è l’entusiasmo per un possibile revival: Afellay è stato uno dei talenti più puri prodotti dall’Academy del club di Eindhoven, nel 2007 ha vinto il Johan Cruijff Awards come miglior giovane del campionato olandese. Era riuscito a imporsi grazie a una grande qualità tecnica e a un’interpretazione creativa del gioco, indifferentemente come trequartista o come esterno offensivo. Afellay ha radici marocchine, è stato un simbolo della comunità berbera prima in Olanda e poi al Barcellona, suo padre era originario di Al Hoceima, una città montana del Rif, del nord del Marocco. Il ritorno al Psv è stato formalizzato dopo un primo riavvicinamento: a marzo, dopo la rescissione con lo Stoke, Afellay aveva già iniziato ad allenarsi con la sua ex squadra. Dall’inizio della nuova stagione, potrà tornare a giocare in biancorosso.

>

Leggi anche

Calcio
L’ultima diavoleria di Arteta per il suo Arsenal è Thomas Gronnemark, un vero e proprio guru delle rimesse laterali
Il coach danese ha già fatto grandi cose al Liverpool, durante l'era-Klopp, e nel suo campo è considerato come un genio visionario.
di Fabio Simonelli
Calcio
Grazie allo scouting, la Nigeria ha tanti giocatori di talento nati e cresciuti in altri Paesi (e potrebbe averne ancora di più)
Lookman, Iwobi e Ola Aina sono solo i più importanti esempi di un lungo lavoro di pianificazione e diplomazia.
di Redazione Undici
Calcio
C’è un club di settima divisione spagnola che si chiama Inter Barcelona e che ha presentato il progetto per un centro sportivo da 40 milioni di euro
Otto campi da calcio, un albergo da 150 posti, piscine, palestre, sale stampa e persino un edificio dedicato all'applicazione dell'intelligenza artificiale nel calcio: il mega progetto è pronto a creare 250 posti di lavoro per la comunità.
di Redazione Undici
Calcio
Yan Diomande ha debuttato dai professionisti meno di un anno fa, eppure oggi è uno dei talenti più promettenti al mondo
Dall'exploit con il Lipsia all'ascesa in Coppa d'Africa con la Costa d'Avorio: mica male, a nemmeno vent'anni.
di Redazione Undici