Con Schuurs e Lisandro Martínez, l’Ajax ha già sostituito de Ligt

La nuova, giovanissima coppia difensiva dei campioni d'Olanda.
di Redazione Undici 29 Luglio 2019 alle 16:41

L’Ajax è già da diversi giorni nel vivo della stagione: sabato ha vinto la Supercoppa d’Olanda (2-0 al Psv), sabato inizierà la nuova stagione in Eredivisie e poche ore dopo, martedì sera, affronterà il Paok campione di Grecia nel terzo turno preliminare di Champions League. Proprio in occasione del match contro i rivali storici del Psv, ten Hag ha avviato il processo di sostituzione di Matthijs de Ligt, passato alla Juventus per 75 milioni di euro. Il tecnico dell’Ajax ha scelto di modificare l’assetto della squadra, spostando Blind a centrocampo e inserendo due nuovi centrali davanti al portiere Onana. La coppia difensiva è formata da Perr Schuurs, 19enne reduce da una stagione nello Jong Ajax II e Lisandro Martínez, acquistato quest’anno dal Defensa y Justicia, club di Florencio Varela, città nella provincia di Buenos Aires a 25 km dalla capitale.

Schuurs è cresciuto nel vivaio del Fortuna Sittard, per poi unirsi all’Academy dell’Ajax a 18 anni. Dopo un’ulteriore stagione in prestito al Sittard, si è aggregato all’Ajax in maniera definitiva. Tra i due è quello che più si avvicina a de Ligt per caratteristiche tecnico-tattiche: contro il Psv, alla quarta partita da titolare con la prima squadra (precedentemente aveva giocato 3 volte in Coppa d’Olanda), ha messo insieme 52 passaggi con una precisione del 94%, 4 eventi difensivi (2 tackle vinti, un pallone intercettato e un tiro bloccato) e il 100% dei duelli individuali vinti (3 uno contro uno palla a terra e uno di testa). Dal video dei suoi highlights personali, si percepisce chiaramente una grande personalità in tutti gli aspetti del gioco, dalle letture anticipate dei tempi per gli anticipi fino alla costruzione dal basso. per cui alterna tocchi ravvicinati ad ampie aperture sugli esterni. Proprio come il suo predecessore, non è velocissimo e aggressivo sugli avversari, è un difensore più concettuale che fisico.

Lisandro Martínez ha qualità differenti rispetto al nuovo compagno di reparto: mancino, più esplosivo nel fisico e nei contrasti, risulta un po’ meno sicuro e brillante nel palleggio (90% di precisione su 41 appoggi tentati), ma ha tutto il tempo e qualità evidenti per poter migliorare anche nel trattamento del pallone – del resto compirà 22 anni il prossimo 18 gennaio. Già prima della partita, il tecnico ten Hag l’aveva definito un «moordenaar», che dal fiammingo si potrebbe tradurre letteralmente come “assassino”, ovviamente in termini puramente calcistici. Martínez è stato sostituito al 60esimo da Schöne, il danese ha preso posto a centrocampo riportando Blind nello slot di centrale difensivo, occupato l’anno scorso accanto a de Ligt. La coppia che ha sorretto la difesa e il gioco dell’Ajax fino alla semifinale di Champions League sembra aver trovato già una buona successione.

>

Leggi anche

Calcio
Paulo Fonseca sta facendo benissimo a Lione, dove è diventato una specie di santone
E soprattutto, è stato decisivo per portare in Francia un fenomeno come Endrick.
di Redazione Undici
Calcio
I casi di Ronaldo e Benzema dimostrano come il calcio in Arabia Saudita, nonostante gli enormi investimenti, abbia dei grossi problemi
Avere dei giocatori straordinari, più grandi dei rispettivi campionati, comporta degli effetti collaterali non da poco. E l'ultima decisione di CR7 lo ribadisce.
di Redazione Undici
Calcio
Tom Brady non è solo uno dei comproprietari del Birmingham City, ma adesso aiuta anche a fare il calciomercato
L'ex stella NFL ha un'aura che gli permette di convincere un potenziale acquisto con una semplice telefonata: lo ha raccontato Carlos Vicente, nuovo acquisto del club inglese (che ha scelto di passare dalla Liga alla Championship).
di Redazione Undici
Calcio
L’Athletic Bilbao sembrava destinato a vivere una grande stagione, e invece le cose stanno andando davvero malissimo
Falcidiati da continui infortuni, i baschi sono stati eliminati dalla Champions e si trovano a soli tre punti dalla zona retrocessione.
di Redazione Undici