Ziyech e l’Ajax hanno incantato anche a Valencia

Il marocchino ha realizzato un gol bellissimo, ma tutta la squadra di ten Hag sta impressionando ancora, forse più che un anno fa.
di Redazione Undici 03 Ottobre 2019 alle 12:30

C’è un’inquadratura, nel video del gol di Hakim Ziyech, che restituisce tutta la bellezza della soluzione tentata e trovata dall’esterno dell’Ajax. La telecamera riprende il tiro a giro di Ziyech da dietro la porta, si vede il pallone roteare e poi scendere alle spalle di Cillessen. È una conclusione dolcissima nella traiettoria ma anche molto potente, perché il portiere olandese del Valencia non ha modo e tempo di abbozzare l’intervento che il pallone l’ha già scavalcato irreparabilmente. Forse Cillessen ha un po’ di responsabilità per questo gol, ma va anche celebrata la qualità balistica di Ziyech, parte di un portfolio tecnico enorme e perfettamente aderente a ciò che gli chiede ten Hag, a ciò di cui l’Ajax ha bisogno.

Il 3-0 degli olandesi in casa del Valencia è sorprendente ma non fa notizia. Esattamente un anno fa, i ragazzi di ten Hag pareggiarono a Monaco di Baviera contro il Bayern per 1-1, presentandosi agli occhi del mondo per quello che erano: una squadra fortissima, giovanissima, con un gioco rodato e nobilitato dalla grande tecnica dei singoli. Un anno dopo, l’Ajax ha venduto Schöne, de Ligt, de Jong e Dolberg, in pratica ha resettato la squadra ma non il suo progetto. A Valencia è andato in scena un vero e proprio show di calcio offensivo e moderno, che ha visto il Valencia colpire due pali e fallire un rigore, mentre dall’altra parte del campo si divertivano i superstiti della stagione 2018/19 (Ziyech, Tadic, van de Beek, poi è entrato anche David Neres) e nuovi protagonisti come Quincy Promes e l’argentino Lisandro Martínez, nuovi acquisti che sono già perfettamente inseriti nella filosofia di gioco dell’Ajax – Quincy ieri sera ha segnato il secondo gol, il terzo l’ha realizzato van de Beek.

L’argentino Martiínez, soprattutto, sembra appartenere già da anni alla cultura del club di Amsterdam: tecnicamente sarebbe un difensore centrale, ieri sera ha giocato da centrocampista centrale, accanto a Edson Álvarez, un altro giocatore che teoricamente sarebbe un difensore e invece ha la qualità per impostare l’azione partendo da dietro, allora gioca più avanti, scambiandosi la posizione con un altro elemento eclettico come Daley Blind; nel frattempo, sempre per portare avanti l’idea dei ruoli intercambiabili, il terzino Veltman si è mosso da centrale della terza linea, lasciando il suo posto sulla destra a Sergiño Dest, altro prodotto del vivaio lanciato quest’anno in prima squadra.

L’Ajax ha ovviamente modificato qualcosa nel suo gioco, le partenze sono state troppe e troppo importanti perché ten Hag non adattasse il suo sistema. Solo che queste modifiche non hanno avuto ripercussioni sull’esperienza di guardare l’Ajax, la sensazione è quella di una squadra coerente con il progetto di un’azienda che vuole valorizzare i suoi giovani con un gioco godibile, ricercato, che esalta e non deprime mai il talento, anche a costo di rischiare qualcosa. In questo momento, l’Ajax comanda il suo girone di Champions con sei punti in due partite, lo score dice sei gol fatti e zero subiti. Finora i ragazzi di ten Hag sembrano addirittura più forti e più sicuri rispetto allo scorso anno, ma hanno sfidato squadre inferiori (Lille e Valencia). Lo scontro col Chelsea ci dirà qualcosa in più, ma le promesse e le premesse sono davvero incantevoli. Come il gol di Ziyech.

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