Il tempo sembra essersi fermato per gli Azzurri Legends

La Nazionale delle vecchie glorie ha fatto il suo esordio contro la Germania. La partita è finita 3-3, per l'Italia hanno segnato Toni, Totti e Tommasi.
di Redazione Undici 08 Ottobre 2019 alle 13:08

La prima volta non si scorda mai, e l’esordio degli Azzurri Legends è una conferma di questa regola non scritta. Contro le DFB-Allstars, la squadra di vecchie glorie della Germania, la partita è finita 3-3, e basterebbe solo il risultato per raccontare una serata di calcio emozionante, nonostante l’età degli atleti in campo. Invece anche il gioco, il puro elemento sportivo e calcistico della sfida di Fürth è stato godibile, ha avuto un significato che è andato ben oltre il piacere di rivedere in campo giocatori iconici del passato, recente e meno recente. Il 3-3 finale è stato marchiato dai gol di Toni, Totti e Tommasi, autori della rimonta azzurra dopo due autoreti iniziali in favore dei tedeschi (“realizzate” da Cannavaro e Panucci), e poi suggellato all’ultimo minuto da una zampata di Wollscheid, che ha anticipato Balzaretti e battuto Amelia sugli sviluppi di un calcio di punizione. Soprattutto i gol di Toni e Totti sono stati di grande qualità: l’ex centravanti di Palermo e Fiorentina ha sfruttato alla grande un tocco verticale di Totti per poi battere il portiere con una potente conclusione di destro; lo storico capitano della Roma ha concluso una grande azione personale con un tiro rasoterra di sinistro.

L’Italia, allenata da Antonio Cabrini, ha iniziato la partita con questa formazione: Peruzzi, Zambrotta, Cannavaro, Vierchowod, Grosso, Gattuso, Pirlo, Perrotta, Conti, Totti, Toni. Gli undici titolari sono tutti campioni del Mondo, due a Spagna 82 (Vierchowod e Conti), gli altri nove a Germania 2006. La Germania, guidata da due tecnici campioni iridati, Vogts e Brehme, è stata schierata con il seguente undici titolare: Weidenfeller; Wollscheid, Buchwald, Nowothny, Berthold; Odonkor, Frings, Rehmer, Asamoah; Zickler, Klinsmann. Nel corso del match, sono entrati altri giocatori che hanno fatto la storia delle due Nazionali, per esempio Amelia, Zaccardo, Torricelli, Ravanelli, Tommasi per gli Azzurri, mentre per i tedeschi hanno calcato il campo Olivier Neuville, Piotr Trochowski e Maurizio Gaudino. Sotto, gli highlights del match di Fürth, giocato davanti a circa 6500 spettatori.

Oltre a stuzzicare i ricordi di tutti i nostalgici, la partita di ieri ha permesso anche di sostenere alcuni progetti benefici della Federcalcio, come spiegato dal presidente Gabriele Gravina: «Questo è un gruppo di uomini, di calciatori straordinari. La Nazionale delle Leggende Azzurre nasce per dare una forte testimonianza al calcio italiano e alla maglia azzurra, esaltando le emozioni che solo questo sport sa trasmettere, ma soprattutto condividendo una passione che unisce milioni di italiani nel mondo. Con il mio arrivo alla presidenza, la Figc si era presa un impegno e ora ‘Azzurri Legends’ è una realtà animata da un fine nobile: raccogliere fondi da destinare a progetti di responsabilità sociale».

>

Leggi anche

Calcio
L’Inter di Chivu non muore mai, ed è così che ha costruito una grandissima stagione (anche se per molti era una squadra a fine ciclo)
La rimonta contro il Como nel ritorno della semifinale di Coppa Italia è una partita che racconta l'anima, la rinascita, la (nuova) mentalità dei nerazzurr.
di Redazione Undici
Calcio
L’intelligenza artificiale aveva detto al presidente della Real Sociedad che prendere Pellegrino Matarazzo sarebbe stato un errore, poi però si è corretta
Il direttore sportivo Erik Bretos spingeva per assumere l'ex tecnico dello Stoccarda, e alla fine ha avuto ragione lui.
di Redazione Undici
Calcio
Le squadre del Brasileirão hanno esonerato dieci allenatori nelle prime dieci giornate di campionato, ed è una cosa normalissima, che succede da sempre
Alla base di questo ricambio continuo ci sono problematiche di sistema, quindi economiche, ma anche prettamente culturali.
di Redazione Undici
Calcio
Lo Schalke 04 è rinato grazie a un allenatore che ha saputo plasmare la squadra sull’identità della città e della tifoseria
Chi è Miron Muslic, l'allenatore che ha portato Dzeko allo Schalke 04 e lo Schalke 04 di nuovo a un passo dalla Bundesliga.
di Redazione Undici