Jurgen Klopp non credeva che Alexander-Arnold potesse diventare un grande giocatore

Prima di lanciarlo da titolare, aveva delle perplessità sul suo fisico.
di Redazione Undici 20 Dicembre 2019 alle 16:39

Il Liverpool giocherà domani la finale del Mondiale per Club contro il Flamengo. Uno dei giocatori più forti e influenti dei Reds, Trent Alexander-Arnold, sarà uno dei protagonisti della partita, ed è stato anche uno degli argomenti trattati in conferenza stampa da Jurgen Klopp, manager del club campione d’Europa. L’allenatore tedesco ha ammesso di essere rimasto «molto sorpreso» dall’affermazione del terzino destro, che lui stesso ha fatto esordire in prima squadra nella stagione 2016/17 – la sua seconda ad Anfield.

«Sapevo che Alexander-Arnold avesse un grande talento», ha spiegato Klopp, «fin da quando aveva 17 anni ho seguito il suo sviluppo. Solo che però io e il mio staff credevamo che avesse dei limiti fisici che non gli avrebbero permesso di diventare un grande giocatore. Invece ha sbalordito tutti, è diventato un campione in pochissimo tempo. Anzi, si può dire che ora è una macchina». Klopp non poteva trovare termine migliore: nella stagione 2018/19, Alexander-Arnold ha battuto il record di assist serviti da un difensore in una sola edizione del massimo campionato inglese (12), e ha formato col suo dirimpettaio Robertson una delle coppie di laterali più efficaci del mondo. Al punto che il Liverpool è diventata una squadra che costruisce il suo gioco soprattutto grazie alla qualità delle sue catene esterne, saltando quasi completamente l’impostazione “classica” da parte dei centrocampisti.

Questo discorso aumenta di valore considerando che il terzino destro del Liverpool ha solo 21 anni (è nato nella città del Merseyside il 7 ottobre del 1998). Dopo una prima stagione di apprendistato (23 presenze in tutte le competizioni), Klopp l’ha promosso titolare nel ruolo di laterale di una difesa a quattro. Ad oggi, Alexander-Arnold conta 110 presenze ufficiali e cinque gol con il Liverpool, più nove caps con la Nazionale inglese – in cui ha esordito nel giugno del 2018, contro il Costarica, nell’ultima amichevole prima dei Mondiali di Russia.

>

Leggi anche

Calcio
L’Inter di Chivu non muore mai, ed è così che ha costruito una grandissima stagione (anche se per molti era una squadra a fine ciclo)
La rimonta contro il Como nel ritorno della semifinale di Coppa Italia è una partita che racconta l'anima, la rinascita, la (nuova) mentalità dei nerazzurr.
di Redazione Undici
Calcio
L’intelligenza artificiale aveva detto al presidente della Real Sociedad che prendere Pellegrino Matarazzo sarebbe stato un errore, poi però si è corretta
Il direttore sportivo Erik Bretos spingeva per assumere l'ex tecnico dello Stoccarda, e alla fine ha avuto ragione lui.
di Redazione Undici
Calcio
Le squadre del Brasileirão hanno esonerato dieci allenatori nelle prime dieci giornate di campionato, ed è una cosa normalissima, che succede da sempre
Alla base di questo ricambio continuo ci sono problematiche di sistema, quindi economiche, ma anche prettamente culturali.
di Redazione Undici
Calcio
Lo Schalke 04 è rinato grazie a un allenatore che ha saputo plasmare la squadra sull’identità della città e della tifoseria
Chi è Miron Muslic, l'allenatore che ha portato Dzeko allo Schalke 04 e lo Schalke 04 di nuovo a un passo dalla Bundesliga.
di Redazione Undici