Ma perché il Tottenham ha comprato Joe Hart?

Per motivi tattici e regolamentari, ma anche perché Mourinho apprezza il suo carattere.
di Redazione Undici 18 Agosto 2020 alle 14:47

Da martedì 18 agosto, Joe Hart ha una nuova squadra. È il Tottenham di José Mourinho, in cui proverà a mettere fine al declino verticale che ha caratterizzato la sua carriera dal 2016: nell’estate di quattro anni fa, il portiere inglese è titolare agli Europei con la Nazionale di Roy Hodgson; pochi mesi dopo si trasferisce in prestito al Torino, poi passa al West Ham e infine al Burnley, che lo svincola alla scadenza naturale del suo contratto, il 30 giugno 2020, con zero presenze in Premier League nell’ultima stagione – va da sé che nel frattempo Hart abbia perso anche il posto in Nazionale, in favore di Jordan Pickford. L’addio al Burnley sembrava aver messo fine alla carriera ad alti livelli del 33enne estremo difensore nato e cresciuto a Shrewsbury, ora però è arrivata un’altra occasione: Mourinho gli ha offerto il ruolo di secondo o terzo portiere alle spalle di Hugo Lloris, in competizione con Paulo Gazzaniga.

Secondo quanto riportato da The Athletic, il Tottenham e Mourinho sono convinti di aver fatto un affare: Hart si è allenato da solo da quando ha lasciato il Burnley, e soprattutto «sembra avere il carattere chiesto dal manager portoghese ai suoi calciatori fin da quando è subentrato a Pochettino sulla panchina degli Spurs». Inoltre, pare che molti giocatori della squadra londinese – a cominciare da Harry Kane e Dele Alli, suoi vecchi compagni in Nazionale – abbiano un grande rispetto per lui, per la sua esperienza nel calcio d’élite – Hart ha giocato in tutte le rappresentative inglesi, in quella senior conta 75 presenze ed è ancora oggi il giocatore del Manchester City con il maggior numero di partite internazionali disputate, 62. La sua esperienza al Burnley è stata negativa, certo, ma in realtà il manager Sean Dyche ha apprezzato molto la sua professionalità in allenamento, l’aiuto dato ai preparatori per la crescita dei giovani portieri del club, tra cui Nick Pope, che gli ha tolto il posto in squadra e si è anche guadagnato l’esordio in Nazionale.

Mourinho ha deciso di acquistare Hart anche per questioni tattiche e regolamentari: Hart è un portiere tradizionale, non molto abile a gestire la difesa lontano dalla linea di porta e a giocare il pallone con i piedi, e quindi si incastra perfettamente con le idee del manager portoghese – non a caso, Guardiola ha deciso di acquistare Claudio Bravo e poi di avallare la cessione di Hart in prestito poche settimane dopo il suo arrivo in Inghilterra. Inoltre, Hart si è formato nel vivaio dello Shrewsbury Town, quindi permetterà al Tottenham di guadagnare uno slot per giocatori stranieri – la lista dei 25 giocatori senior utilizzabili per la Premier League deve contenere un certo numero di giocatori formatisi nel Regno Unito, pena la perdita di uno o più posti, e anche in Europa League Mourinho e il Tottenham dovranno rispettare delle limitazioni.

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