L’Atlético Madrid ha acquistato Kondogbia grazie a un’altra strana regola del mercato spagnolo

C'entrano qualcosa l'addio di Thomas Partey ma anche la gestione folle del Valencia.
di Redazione Undici 03 Novembre 2020 alle 18:05

L’Atlético Madrid ha ufficializzato l’acquisto di Geoffrey Kondogbia dal Valencia. Nulla di strano, se non fosse che l’annuncio di questa operazione di mercato è arrivata trenta giorni dopo la chiusura della sessione di trasferimenti in tutta Europa. Il termine ultimo per poter completare una trattativa era infatti stato fissato – in Spagna, ma anche in Italia – a lunedì 5 ottobre 2020. Il regolamento della Liga, però, prevede una deroga sfruttata dall’Atlético per concludere l’affare-Kondogbia: il club colchonero, infatti, ha dovuto salutare Thomas Partey nell’ultimo giorno di mercato, dato che il centrocampista ghanese si è trasferito all’Arsenal dietro versamento della clausola rescissoria da 50 milioni. In questa fattispecie, ovvero quando un club spagnolo perde un giocatore a causa della clausola rescissoria nell’ultimo giorno di mercato, poi ha un mese di tempo “supplementare” per poterlo sostituire con un nuovo acquisto, a patto che questo giocatore provenga da un club del campionato iberico.

Pochi mesi fa, un’altra regola un po’ strana del mercato spagnolo aveva permesso al Barcellona di acquistare Braithwaite fuori dalla canonica finestra di trasferimenti invernale: il club catalano aveva “sfruttato” un infortunio grave occorso a Dembélé, e una regola per cui l’assenza a lungo termine di un giocatore inserito in lista poteva essere “compensata” con un ulteriore acquisto da una squadra spagnola. Dopo le polemiche sorte per la prevaricazione del Barça – Braithwaite era stato strappato al Leganés grazie alla clausola rescissoria presente nel suo contratto, quindi il club madrileno non ha avuto né il potere di trattenerlo, né tantomeno la possibilità di sostituirlo – la regola è stata abolita.

L’ex interista Kondogbia è stato acquistato per una cifra compresa tra i 12 e i 13 milioni di euro, e andrà a completare il centrocampo di Simeone insieme a un altro nuovo arrivo con trascorsi in Italia, Lucas Torreira. Ha firmato un contratto che lo legherà all’Atlético Madrid fino al 2024. La sua avventura al Valencia è terminata dopo tre stagioni, con uno score complessivo di sette reti in 104 presenze di tutte le competizioni ufficiali. Anche la chiusura del suo rapporto con il Valencia è stata piuttosto burrascosa: Kondogbia aveva espresso pubblicamente il desiderio di lasciare il club, ma poi l’addio non si era concretizzato in tempo. Secondo la ricostruzione di Marca, il club di Peter Lim aveva inizialmente rifiutato l’offerta della squadra di Simeone, poi però ha deciso di ricontattare l’Atlético dopo aver deciso di cedere il giocatore. In pratica, la dirigenza ha cambiato idea, e infatti l’operazione si è conclusa rapidamente e a cifre relativamente basse – secondo Transfermarkt, il valore di mercato di Kondogbia è di 17,5 milioni di euro. Per il Valencia si tratta dell’ennesima follia gestionale, in un periodo di grande crisi politica e contestazione intorno alla proprietà di Peter Lim.

>

Leggi anche

Calcio
La cessione di Giovane al Napoli è il capolavoro del Verona e di Sean Sogliano, una plusvalenza enorme e velocissima
L'attaccante brasiliano è arrivato all'Hellas sei mesi fa, a parametro zero. E ora sta per lasciare il club in cambio di 20 milioni di euro.
di Redazione Undici
Calcio
Anche la FA Cup avrà un inno ufficiale ispirato a quello della Champions League
L'obiettivo della Football Association è ricreare i boati che si sentono nelle grandi notti europee.
di Redazione Undici
Calcio
Erling Haaland ha smesso di segnare, e forse il problema è che sta giocando troppo
Nelle ultime otto partite ha realizzato solo un gol, per altro su rigore, e secondo lui c'entra l'impiego eccessivo da parte di Guardiola.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona non riesce a risolvere un grande problema: quello dei giovani talenti che decidono di lasciare la Masía
Il 18enne Dro sta per trasferirsi al PSG, come Xavi Simons e tanti altri giocatori prima di lui, senza che il suo club possa impedirlo.
di Redazione Undici