È uscita la prima puntata di Man in the Middle, la docuserie che racconta la vita degli arbitri

La prima serie prodotta dalla Uefa.
di Redazione Undici 17 Novembre 2020 alle 12:53

Le docuserie sportive e calcistiche sono ormai parte del nostro quotidiano, ne sono state prodotte e ne vengono prodotte tantissime, sui temi e con gli stili più disparati. Anche la Uefa ha deciso di produrne una, per raccontare un aspetto del gioco che spesso viene ignorato, o sottovalutato: la condizione degli arbitri. La serie si intitola Man in the Middle, e la prima delle quattro puntate è già disponibile sul sito ufficiale della confederazione. Le immagini sono state girat dal febbraio 2019 all’agosto, e raccontano la vita privata, la pressione e la solitudine di 16 tra i migliori arbitri internazionali, selezionati per le gare di Champions League.

Questa miniserie si concentra su tutto ciò che regola la vita degli arbitri, a iniziare dal rapporto che i direttori di gara hanno con il VAR: tramite dialoghi inediti, si è cercato di raccontare come si arriva alla decisione di annullare una rete o di fischiare un rigore grazie all’ausilio della tecnologia. Proprio su questo punto Roberto Rosetti, presidente della commissione arbitri Uefa, ha dichiarato: «È importante comunicare con la gente per mostrare cosa fanno gli arbitri. Sono esseri umani, cercano di fare del loro meglio, sono davvero professionali, persone serie e oneste». Oltre a questi aspetti “regolamentari”, i direttori di gara coinvolti nella produzione parlano anche della loro vita privata: uno degli arbitri che ha partecipato alle riprese del primo episodio, Clement Turpin, ha raccontato come si svolge la sua preparazione atletica in vista delle gare di Champions.

Oltre a Turpin, nel primo episodio ci sono i racconti di Björn Kuipers, Szymon Marciniak, Damir Skomina e Felix Zwayer, che raccontano le loro esperienz e spiegano quello che è accaduto nei match dell’edizione 2018-19 di Champions League: la prima con il VAR, a partire dalla fase a eliminazione diretta. Una delle parti più interessanti dell’episodio riguarda il gol annullato all’Ajax contro il Real Madrid, in occasione della sfida d’andata degli ottavi di finale; inoltre, sempre a tema-Var, viene anche mostrata l’enorme pressione a cui Skomina è stato sottoposto dalla panchina del Manchester United mentre, durante la partita contro il Psg, stava andando al monitor del Var.

Sempre in riferimento agli aspetti di campo, un altro momento significativo del primo episodio è quello sulla semifinale d’andata di Champions League tra Barcellona e Liverpool: l’arbitro Kuipers ha raccontato di aver diretto quella gara per 86 minuti zoppicando a causa di un infortunio muscolare, e inoltre sono immortalati alcuni dialoghi con Messi. Il fuoriclasse argentino, autore dei tre gol che permettevano al Barça di condurre la gara per 3-0, continuava a perdere tempo; a quel punto il direttore di gara olandese l’ha richiamato duramente, invitandolo a portare rispetto agli avversari: «Messi! Why? Come on! Show them some respect!».

>

Leggi anche

Calcio
Con la sua forza e la sua intelligenza, Khéphren Thuram ha travolto il Napoli e si è finalmente preso la Juventus
Il centrocampista francese ha dominato la sfida dello Stadium, guidando e trascinando la sua squadra in tutte le fasi di gioco.
di Redazione Undici
Calcio
A causa del trasferimento dell’Everton nel nuovo stadio, un pub di Goodison Park ha chiuso dopo 140 anni
Il quartiere intorno al vecchio stadio dell'Everton sta cambiando faccia, e non è proprio una buona notizia per chi ama le tradizioni del calcio inglese.
di Redazione Undici
Calcio
Lo stadio, il terreno di gioco e le strutture del Rayo Vallecano sono così fatiscenti che anche i giocatori hanno iniziato a lamentarsi pubblicamente
Tra buche, spogliatoi cadenti e docce arrugginite, squadra e staff sono arrivati al limite della sopportazione.
di Redazione Undici
Calcio
L’Inter Miami vorrebbe sfruttare la presenza di Messi per giocare la Copa Libertadores, ma il progetto è davvero complicato
Il vero problema è il tempo: il fuoriclasse argentino ha 38 anni, ed è difficile immaginare che una riforma del genere avvenga nell'arco di una o due stagioni.
di Redazione Undici