Karim Benzema è diventato il giocatore francese più prolifico della storia

La doppietta contro il Maiorca gli ha permesso di arrivare a 413 gol in carriera, e di superare Thierry Henry.
di Redazione Undici 15 Marzo 2022 alle 12:21

È un momento magico per Karim Benzema. Anzi, diciamola meglio: è da 13 anni che il centravanti francese ha un rendimento strepitoso con il Real Madrid, ma ora sembra stia dando davvero il meglio di sé. Il ricordo della meravigliosa notte contro il Psg è ancora freschissimo, eppure è già arrivata un’altra partita indirizzata – anzi: decisa e determinata – dalla sua classe superiore, dal suo letale senso del gol. Il Real ha infatti battuto il Maiorca per 3-0, con doppietta di Benzema e gol di Vinícius Júnior. Grazie a questo risultato, la squadra di Ancelotti ha espanso il suo vantaggio sul Siviglia fino a dieci punti, ma anche Benzema ha potuto festeggiare un traguardo importante: i gol 412 e 413 in carriera gli hanno permesso di appaiare e superare Thierry Henry nella classifica dei calciatori francesi più prolifici della storia. Ora il primato assoluto appartiene a lui.

Benzema ha segnato 311 gol con la camiseta blanca del Real, 66 con la maglia del Lione più altri 36 con la Nazionale maggiore francese. Totale 413, ai quali in realtà andrebbero aggiunti i 15 realizzati con l’Olympique Lione B: pur essendo la squadra filiale del club in cui è cresciuto, militava nella quarta divisione francese, quindi non era interna al circuito giovanile. Al di là delle discussioni su questi cavilli regolamentari e statistici, la doppietta di Maiorca ha tolto tutti i dubbi: nessun attaccante nella storia della Francia ha segnato più di lui, che tra l’altro è stato escluso dalla Nazionale maggiore tra il 2015 e il 2021 eppure è quinto anche in questa graduatoria. Come dire: se Benzema non fosse inciampato nello scandalo Valbuena-sextape e nei dissapori con Deschamps, il suo score sarebbe stato sicuramente più consistente.

Una statistica da sottolineare è quella relativa all’aumento progressivo della media gol nelle ultime stagioni, quindi a cavallo tra i 33, i 34 e i suoi prossimi 35 anni (è nato a dicembre 1987): nelle quattro stagioni vissute dopo l’addio di Ronaldo, il suo numero minimo di gol è stato 27 in tutte le competizioni, quota toccata nella stagione 2019/20; un anno prima è arrivato a 30, l’anno scorso si è “fermato” ancora a 30 e quest’anno è già a quota 32, di cui 22 in campionato, otto in Champions e altri due nella Supercoppa di Spagna. A questa cifra vanno aggiunte anche le cinque marcature messe a referto con la Francia in Nations League – tra cui lo splendido tiro da fuori area che ha permesso ai Bleus di agguantare la Spagna nella finale della competizione – e nelle qualificazioni ai Mondiali. Insomma, Benzema si sta avviando al crepuscolo anagrafico della sua carriera, eppure non è mai stato così continuo, così decisivo sotto porta: prima del 2019, aveva superato quota 30 reti in una stagione solo nel 2011/12 e nel 2007/08, quando era ancora al Lione. Sono passati quindici anni di record e di successi, eppure lui è ancora lì. Tutt’altro che intenzionato a fermarsi.

Parlavamo di questo gol contro la Spagna
>

Leggi anche

Calcio
Il Bodo/Glimt ha annunciato il suo nuovo stadio: avrà 10mila posti, sarà a forma di diamante e verrà costruito con materiali sostenibili e adatti per il Circolo Polare Artico
La struttura punta a essere un punto di riferimento per gli impianti sportivi in aree caratterizzate da un clima estremo.
di Redazione Undici
Calcio
Disney+ ha acquisito i diritti per trasmettere la Champions League in alcuni Paesi europei, ed è la prima volta che succede
Un altro gigante dello streaming è entrato di prepotenza nel mercato dei diritti tv.
di Redazione Undici
Calcio
A causa di uno scandalo relativo ai passaporti dei calciatori, l’Eredivisie potrebbe dover rigiocare 133 partite
Diversi calciatori con doppia nazionalità sarebbero scesi in campo in modo irregolare. Il primo ricorso è stato presentato dal NAC Breda, e un eventuale accoglimento porterebbe al caos più assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
La semifinale tra Atlético Madrid e Arsenal ha dimostrato che un altro calcio, un calcio più equilibrato e difensivo, è ancora possibile (anche se è meno divertente)
Ventiquattr'ore dopo lo spettacolo del Parco dei Principi è andata in scena "l'anti-PSG-Bayern": pochi gol, attacchi contratti, organizzazione tattica da manuale. Vale tanto quanto, se non si dispone di fuoriclasse di grande strappo.
di Redazione Undici